Droga sintetica per il sesso nei locali, indagini negli ambienti gay

Tredici persone (sette veneti) arrestate per traffico internazionale via internet. Dalla procura emergono nuovi particolari: stupefacente chimico usato insieme al Viagra
FERRO - CONFERENZA STAMPA QUESTURA - SEQUESTRO DROGHE CHIMICHE VENDUTE ON LINE
FERRO - CONFERENZA STAMPA QUESTURA - SEQUESTRO DROGHE CHIMICHE VENDUTE ON LINE

PADOVA. Potenza e sballo, un mix micidiale. Emergono nuovi particolari sconvolgenti in merito allo spaccio e all’assunzione della droga sintetica acquistata via web in Olanda. Una vicenda che ha portato all’arresto da parte della polizia di tredici persone, sette veneti.

Il metiletcatinone (4-Mec) derivato chimico del mefedrone veniva mischiato con Viagra e Cialis. Il Viagra e il Cialis (che sono medicinali inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 e prolungano l’erezione), venivano assunti tramite pastiglie, mentre il 4-Mec veniva mischiato al sale grosso e sciolto nel liquido fisiologico, poi iniettato per via intramuscolare. Il sequestro di droga sintetica di questi giorni è il più ingente d’Europa e riguarda la prima inchiesta in Italia per uno stupefacente “nuovo”.

L’operazione la si deve alla lungimiranza del pubblico ministero Benedetto Roberti che alla fine del 2011 sequestra un pacco che arriva dall’Olanda (indirizzato a Lorenzo Fazi) che contiene 100 grammi di 4-Mec, all’epoca non ancora inserito nella tabella 1 del Dpr 309/90 e quindi non è ancora considerato una droga. Per questo l’indagine è stata archiviata.

Ma, nel gennaio 2012, quando viene inserita tra le droghe, l’inchiesta viene riaperta. Dall’indagine della procura, che si basa anche su parecchie intercettazioni, emerge che la sostanza stupefacente (che la tossicologa Donata Favretto, incaricata di analizzarla, la definisce dagli effetti micidiali) viene molto usata in ambienti omosessuali. Il traffico di droghe sintetiche era «on line» ed è venuto alla luce grazie alla Squadra mobile che ha arrestato in Veneto otto persone.

Nel corso del blitz è stato chiuso un noto sito on line che gli investigatori erano riusciti a porre sotto controllo, bypassando la garanzia di anonimato e segretezza dei compratori, assicurata per molto tempo dai gestori dell'organizzazione.

È stato accertato come queste sostanze, in gergo chiamate Mefedrone (Fefè o Federica nei locali notturni), abbiano in parte soppiantato l'ecstasy. La chiave di volta dell'operazione è l’arresto, scattato lo scorso 26 gennaio, di Antonio Ghiani, residente a Tombelle di Saonara. Sette veneti sono finiti ai domiciliari: Odilio Gnan, Lorenzo Fazi, Andrea Puppin, e Massimo Volpato. Resterà in carcere, invece, Sara Carsana. I controlli e le verifiche stanno proseguendo e potrebbero portare a nuovi sviluppi.

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