I 100 anni del ponte di Ponte San Nicolò: paese in festa

Festeggiato l'anniversario della struttura con il centenario Angelo Babolin, i bambini delle elementari, il vecchio trattore e i cariolanti

PONTE SAN NICOLO'. Ha ricevuto gli auguri di buon compleanno anche da un coetaneo il ponte in ferro di Ponte San Nicolò, simbolo del Comune. Più di mille sannicolesi si sono radunati ieri mattina per festeggiare il centenario del ponte nell’anniversario esatto della sua inaugurazione. Tempo clemente, unica pecca il freddo: ha impedito che la messa, come da programma, venisse celebrata nella chiesetta del ’400 di via Sant’Urbano. Per tutto il resto, la mattinata è stata un tuffo nel passato.

Ad aprire il corteo, partito da via don Orione, un trattore Landini degli anni ’30, tra i primi arrivati nelle campagne padovane. A seguire, i bimbi delle elementari del capoluogo, tutti sgargianti nelle loro magliette rosse e con le bandierine in mano, felici di cantare l’inno di Mameli. Sopra il ponte, impreziosito da fiori e fiocchi tricolori, i discorsi delle autorità e il taglio del nastro. Presente sul palco anche un signore che nel 1913 già c’era, sebbene ancora dentro la pancia della mamma: il signor Angelo Babolin, 100 anni a settembre, che ha ricordato come pure il ponte abbia «fatto la guerra»: il 27 aprile 1945, infatti, venne bombardato durante la ritirata dei tedeschi. Nel corso della manifestazione, la storia si è resa anche visibile, grazie alla Pro loco di Correzzola, che ha rievocato sugli argini il duro lavoro dei cariolanti, antichi artefici di ponti, argini e canali. Al termine, la festa si è spostata in parco Vita, per i canti dei bimbi delle elementari, mentre è già un successo l’inno al Ponte eseguito per la prima volta venerdì sera dai ragazzi delle medie di Roncaglia, il cui motivetto orecchiabile risuona in testa a tanti. La festa termina oggi, in via Giorato chiusa al traffico, con mostre e rievocazioni.

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