Uomo attaccato e morso dal cinghiale sul Monte Cecilia

Sabato il malcapitato era a spasso sui Colli con il suo cane Si è fatto medicare al pronto soccorso di Monselice
Di Nicola Cesaro

BAONE. C’è il cinghiale che sbuca dal nulla e si schianta contro la fiancata dell’auto, quello che taglia la strada al ciclista lungo il percorso nel bosco, o al massimo quello che si diverte a mandare in malora i raccolti di "bisi" e i filari di viti. Ma quello che morde le persone a passeggio, ad oggi, non si era mai sentito. Eppure c’è da aggiungere questa nuova disavventura nel lungo elenco di episodi che hanno tristemente protagonisti gli ungulati dei Colli Euganei. Una decina di giorni fa un uomo, a passeggio con il proprio cane, è stato assalito e morso da un esemplare femmina di cinghiale sul Monte Cecilia. Mancando una denuncia formale alle forze dell’ordine o agli uffici del Parco Colli, il racconto di quanto accaduto è piuttosto sfumato. La conferma che il fatto sia veramente avvenuto arriva però dall’ospedale di Monselice: qui il malcapitato si è fatto curare in pronto soccorso sabato primo giugno. In quel giorno il protagonista della vicenda, un adulto del posto, era a passeggio con il cane sul Monte Cecilia, in territorio comunale di Baone. Ad un certo punto il cagnolino si è avventurato verso un cespuglio, forse attirato da qualche rumore. Qui si è imbattuto in un branco di cinghialini, verso i quali ha prontamente cominciato ad abbaiare. A difendere i cuccioli ci ha però pensato la mamma dei cinghialotti che, invece di prendersela con il cane, ha puntato dritta verso il padrone. L’uomo non ha potuto evitare lo scontro: il cinghiale lo ha morso alla gamba ed è fuggito. Pur non avendo rimediato ferite gravissime, lo sfortunato escursionista si è dovuto rivolgere al pronto soccorso per essere medicato. «Al momento i nostri uffici non hanno ricevuto alcuna denuncia in merito», precisa Gianni Biasetto, presidente del Parco Colli, «ma se non mi stupisco che possa essere accaduto un episodio del genere. Purtroppo siamo abituati a vedere certi incidenti legati all’invasione dei cinghiali». La presenza degli ungulati si spinge sempre di più in zone popolate e antropizzate, aumentando il rischio d’incontro ravvicinato con questi animali, che diventano pericolosi solo se disturbati o spaventati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova