Inventa la rapina per pagare debiti di gioco
VIGONZA. Denunciato per simulazione di reato il cinese, dipendente dell'Aumai, che il 6 maggio scorso aveva detto di essere stato rapinato di 20 mila euro, l’incasso del negozio. Il giovane, che compiva proprio ieri 24 anni, un mese e mezzo fa si era presentato alla stazione dell'Arma di Pionca di Vigonza dichiarando che, uscito alle 12.30 dal negozio per andare a depositare l'incasso, gli sarebbero arrivati alle spalle due banditi, che gli avrebbero battuto un colpo sulla schiena intimandogli di consegnare loro il denaro. Di armi, però, non ne aveva viste, e neppure mezzi utilizzati per la fuga. Aveva riferito di aver solo avvertito il rombo di un'auto allontanarsi. I due aggressori, aveva precisato il giovane, parlavano cinese. Oltre a questo, il giovane non era riuscito a fornire ai militari altri particolari. Considerata l'anomala circostanza in cui sarebbe accaduto il fatto, i carabinieri avevano subito nutrito qualche dubbio. Le indagini hanno dato loro ragione: il ventiquattrenne alla fine ha confessato di essersi inventato tutto: i 20 mila euro gli servivano per pagare dei debiti di gioco. È stato denunciato.
Giusy Andreoli
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