Ventitrè addetti della Mecom rimasti senza lavoro
Sono 23 i dipendenti della Mecom di Bagnoli di Sopra rimasti senza lavoro dopo la messa in liquidazione dell’azienda di carpetenteria e lavorazioni metalliche. Nei giorni scorsi i lavoratori sono stati collocati in mobilità e l’azienda ha chiuso i battenti anche per la crisi che ha investito la Pu.ma di Tribano, della quale era fornitrice. La Pu.ma oltre a dare lavoro a 200 dipendenti ha un indotto in zona che coinvolge quasi 300 persone. Le difficoltà finanziarie hanno bloccato l’attività e costretto allo stop forzato anche le numerose ditte collegate, alcune delle quali rischiano la chiusura, come è successo per la Mecom, se la Pu.ma non sarà in grado di riprendere la produzione. Nei giorni scorsi la proprietà dell’industria di Tribano ha chiesto una proroga al Tribunale per la presentazione del piano industriale che le banche dovrebbero finanziare per dare ossigeno all’azienda. La strada resta tutta in salita. Alla Mt -Energie di Conselve, specializzata nella costruzione di impianti di biogas. Dopo aver annunciato l’esubero di nove lavoratori la proprietà sta ora trattando con i sindacati un piano alternativo che prevede un anno di cassa integrazione straordinaria per i 24 lavoratori e, parallelamente, l’incentivo all’esodo per 5-6 dipendenti per la cui buonuscita è in corso la trattativa.
Nicola Stievano
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