Crematorio “congelato” dopo le furiose proteste

Un’ordinanza a sorpresa del sindaco di Bovolenta Vittorio Meneghello blocca l’iter dell’impianto contestato dai comitati in attesa di altri pareri
Di Nicola Stievano

BOVOLENTA. Con una mossa a sorpresa il sindaco Vittorio Meneghello “congela” il progetto del forno crematorio, da mesi al centro di furiose polemiche. Lo ha fatto con un’ordinanza che stabilisce «la sospensione dell’iter amministrativo relativo all’espetamento della procedura per la scelta del concessionario per la realizzazione del forno crematorio nel cimitero di Bovolenta, fintanto che non si siano ottenuti tutti i pareri, le autorizzazioni, gli indirizzi e i nulla osta necessari da parte degli enti sovracomunali competenti». L’ordinanza ricorda “le risultanze della riunione pubblica” del 20 maggio scorso, accompagnata da forti contestazioni e l’esposto inviato alla Procura e ad altre autorità dal comitato “Aria Pulita”, ma anche la recente mozione del consiglio comunale di Arzergrande sulla «promozione di un coordinamento e una successiva pianificazione nelle aree del Piovese e del Conselvano per l’installazione di forni crematori». Elementi che hanno consigliato al sindaco di sospendere in via cautelativa la procedura, in attesa dei pareri, a partire da quello dell’Uls 17, a cui è stata inviata la documentazione a fine maggio. Tutto fermo, dunque, dopo settimane tra assemblee di fuoco, fischi sotto le finestre del municipio, esposizione di striscioni, pressing delle minoranze che si sono rivolte al Prefetto e la prospettiva di una manifestazione di piazza la settimana prossima. «Le proteste non mi interessano» commenta il sindaco Meneghello «un amministratore pubblico deve essere guidato dalla legge e non dalla paura che viene alimentata dai comitati. La mia volontà non è quella di ingannare ma di fare le cose per bene. Il progetto del forno è sovracomunale e parte da lontano, ne parliamo da due anni ma ora sembra che tutti cadano dalle nuvole. In ogni caso il comitato mi ha fatto un piacere presentando l’esposto in Procura, così aspetteremo tutti i pareri che abbiamo richiesto e successivamente decideremo. Ho fatto un’ordinanza perché per riprendere l’iter servirà un’altra mia ordinanza».

Il comitato “Aria Pulita” dalla pagina facebook promette che la battaglia non si fermerà qui: «Il sindaco è un venditore di fumo e nasconde, come al solito, le sue reali intenzioni. Ma noi ci saremo e continueremo a dare filo da torcere».

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