Commercianti dimenticati per la festa “Amo Abano”

ABANO TERME. «Paghiamo affitti di serie A ma siamo considerati commercianti di serie B. Di noi ci si ricorda solo quand'è il momento di pagare le tasse».
L'ultima protesta in ordine di tempo dei titolari dei negozi di via Vespucci nei confronti del Comune riguarda l'evento "Amo Abano che mi Accoglie" (l'ex Festa dell'ospite) in corso in questo weekend nella cittadina termale.
«Ho saputo per puro caso che stasera (ieri, ndr) nel Parco Urbano Termale ci sono i fuochi», afferma il titolare del negozio "Sapori del Sud", Generoso Aliberti di Salerno. Se ci informano per tempo di queste importanti manifestazioni serali possiamo tenere aperte le nostre attività fino a tardi. La nostra via è spesso dimenticata, eppure si trova nel cuore della città. Prima avevo la bottega in via Martiri d'Ungheria ed era un disastro, da un anno mi sono spostato qui perché pensavo cambiasse qualcosa. L'unica cosa che è variata è l'affitto che è molto più oneroso». La maggior parte dei titolari dei 15 negozi della strada che collega il centralissimo viale delle Terme con il Parco Urbano Termale dice di non aver ricevuto nemmeno una locandina della manifestazione che è stata inaugurata dal sindaco Claudio ieri pomeriggio in Piazza Mandruzzato. Una tre giorni che prevede mostre, concerti, danze, musica e stand gastronomici con musica dal vivo.
«Con i commercianti organizziamo riunioni con cadenza mensile, mi sorprende che quelli di via Vespucci non siano a conoscenza di questo evento», ribatte il sindaco Luca Claudio. «È vero che la pubblicità cosiddetta cartacea l'abbiamo ridotta all'osso per questioni di patto di stabilità. In compenso tutte le nostre manifestazioni sono pubblicizzate sul sito internet del Comune. L'assessore Claudio Benatelli ha organizzato un incontro sugli eventi ad Abano ancora all'inizio dell'anno. Colgo l'occasione per invitare i commercianti a fornici la propria mail e noi saremo puntuali ad informarli su quanto l'amministrazione organizza. Mi fa piacere che siano disponibili quando ci sono le manifestazioni ad allungare l'orario di apertura serale. È quello che vado predicando da tempo: che spostino l'apertura pomeridiana dalle 15 a alle 17 e quelle due ore le recuperino la sera».
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