«Il Comune si costituisca parte civile»
Continua l'ondata di sdegno per le parole che la consigliera di quartiere Dolores Valandro, (espulsa venerdì dalla Lega Nord) ha scritto nei confronti della ministra Cécile Kyenge.
Tra le prime azioni della nuova consigliera comunale Elena Ostanel potrebbe esserci un'azione forte come la richiesta al Comune di costituirsi parte civile nella vicenda. «Stiamo valutando se ci sono gli estremi per farlo» spiega la ricercatrice, che subentrerà al neo-assessore Marina Mancin in quota Sinistra Ecologia e Libertà, «è un percorso che sto portando avanti con la consigliera della commissione stranieri Egi Cenolli: dovrebbe sfociare in una mozione da portare al più presto».
Un atto formale, dunque, che impegna la giunta a prendere parte all'azione legale contro l’ex leghista e consigliera di quartiere Valandro.
Da parte sua, il Partito Democratico ha intenzione di attivarsi per chiedere le dimissioni della consigliera, che ha annunciato un'autosospensione dalla carica ma non ha ancora formalizzato il ritiro. «Nessuno può far dimettere un consigliere, è una norma di tutela e per fortuna che c'è» commenta il segretario cittadino del Pd Piero Ruzzante, «Ma è lei che dovrebbe dimettersi, visto che è stata sfiduciata a 360 gradi dal suo partito. A questo punto che dia le dimissioni, è un atto di dignità perché non rappresenta più nessuno».
Parole pronunciate ieri mattina durante il sit in di solidarietà organizzato dalla Commissione Stranieri del Comune. Alla manifestazione, organizzata in poche ore come atto simbolico di solidarietà al ministro Kyenge, hanno partecipato molte cariche istituzionali. Una settantina i presenti, molti dei quali appartenenti proprio alla Commissione Stranieri, che si sono dati appuntamento a mezzogiorno di fronte al municipio. «Noi non siamo un paese che discrimina per il colore della pelle» ha esordito la presidente della consulta per gli stranieri Egi Cenolli. Al suo fianco la consigliera comunale Nona Evghenie, la consigliera con delega alle Pari opportunità Milvia Boselli e l'assessore alla Cooperazione internazionale Marina Mancin.
«Padova ha una storia di diritti e pace» ha commentato Boselli, «ci sono migliaia di associazioni impegnate in questa direzione». Molte erano rappresentate proprio ieri insieme ai sindacati e al mondo politico. Presente Maria Teresa Di Riso (Sel) con Claudio Sinigaglia, consigliere regionale Pd, insieme al vice presidente del consiglio Paolo Cavazzana. Non mancava all'appello l'avvocato Aurora D'Agostino, che ha presentato un esposto in Procura. Durante la manifestazione, che ha incuriosito i numerosi passanti che affollavano il liston, c'è stato anche il passaggio delle cicliste di Dyke on Byke dirette a Vicenza e accompagnate dalla presidente del consiglio comunale Daniela Ruffini.
Valentina Voi
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