Najib esce dalla Lega: «Tanto razzismo»

CADONEGHE. «Dentro la Lega c’è tanto razzismo e io lascio il partito». Non rinnoverà a fine mese la tessera da militante del Carroccio, Zakaria Najib, ex consigliere comunale a Cadoneghe, che tanto aveva fatto parlare di sè per essere nato a Casablanca, in Marocco, ma aver per anni militato nella Lega. Questa volta però il partito lo ha proprio deluso. «Già i recenti episodi interni alle Lega mi avevano amareggiato», racconta Najib, «ma dopo le pesanti affermazioni di Dolores Valandro contro il ministro Cécile Kyenge, alla Lega dico “addio”».
Ormai è nota l’affermazione sullo stupro che la consigliera di quartiere della Lega a Padova aveva augurato al ministro in un commento su Facebook, da cui l’intero establishment leghista ha preso immediatamente le distanze. «Vivo da più di vent’anni in Italia», dice Zakaria Najib, «e mi sono sempre trovato bene. Non ho mai subito episodi gravi di discriminazione, tranne di recente dagli stessi compagni di partito. Nella Lega c’è razzismo eccome e ho presentato anche una querela contro un esponente. Quando sono state scelte le candidature al Senato alle ultime elezioni politiche, hanno fatto di tutto per boicottarmi non dandomi i moduli, rimpallandomi da una segreteria a un’altra, senza darmi risposta finché i tempi sono scaduti. Pertanto non rinnoverò la tessera della Lega».
Ma Zakaria Najib non uscirà, probabilmente, dalla politica: gli hanno chiesto di mettere in piedi un nuovo partito con altri immigrati e gli piace molto il Partito democratico in questo momento, anche perché a Cadoneghe, dove vive e dove il Pd amministra, lo hanno aiutato molto nei momenti di difficoltà.
Il direttivo locale della Lega ieri non sapeva ancora nulla della decisione di Najib: certo è che condannano anche loro (i consiglieri Silvio Borella e Anna Talpo) le affermazioni della Valandro e stanno preparando una lettera da presentare in Consiglio comunale in cui prendono le distanze da atteggiamenti simili, perché la violenza va condannata sempre, in ogni sua forma e contro ogni persona.
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