Torna il Pride Village, nove settimane e mezzo di eventi

Il festival non solo gay alla Fiera di Padova. Con Bertè, Oxa, Dandini e altri big. La sfida è superare le 130mila presenze dell’anno scorso
CARRAI - INAUGURAZIONE PRIDE VILLAGE CARRAI - INAUGURAZIONE PRIDE VILLAGE
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PADOVA. Torna con la sua sesta edizione, all’interno di PadovaFiere, il Padova Pride Village, il contenitore di appuntamenti trasversali, comprende dai dibattiti ai grandi concerti, ideato dall’associazione Be Proud in collaborazioni con il circolo Tralaltro Arcigay di Padova. Al centro delle nove settimane e mezzo di eventi, i diritti civili. Il successo del format tutto padovano quest’anno si conferma con una settimana aggiuntiva di calendario, facendosi forte delle 130mila presenze della scorsa edizione. Piace il calendario vario, e non piace solo al popolo gay. Si parte da un rinnovo d’immagine di grafica e degli spazi, i 9000 metri quadrati saranno riorganizzati e “vestiti a nuovo”, così come la programmazione che conferma l’entrata gratuita il giovedì ed il venerdì ed il sabato, se si arriva tra le 20 e le 21. Per la prima volta è stata creata una sigla ufficiale, con un singolo inedito, “Stage of life”, del dj e produttore discografico Paolo Micioni, con la regia del video affidata a Daniele Sartori. Si accorcia la settimana, la manifestazione chiude oltre al lunedì anche il martedì, e si moltiplica l’offerta “food” con cucina etnica, enoteca con degustazioni dei prodotti del territorio e beveroni naturali. La crescita si misura anche con i nomi che porta sul palcoscenico di via Nicolò Tommaseo: l’apertura spetta il 28 giugno a Loredana Bertè che propone a Padova la prima tappa del suo “Banda Bertè 2013”, il 30 giugno Anna Oxa. Tra i nomi noti della musica Irene Grandi, Paola e Chiara e Paola Turci, mentre la parte d’intrattenimento teatrale vedrà Serena Dandini, con un’intensa riduzione teatrale del suo libro “Ferite morte”, Renzo Rubino, Gene Gnocchi, Dario Vergassola, Ennio Marchetto, mentre Massimo Lopez si presenta con la Jazz Company Quartet. Il mercoledì sarà caratterizzato da “Cabaret Village” con ospite fisso Alessandro Fullin, volto noto dello Zelig, mentre il sabato torna il “Go talent”, la vetrina per chi vuol mostrare una qualche abilità, dal ballo alla recitazione. La parte legata agli incontri culturali, seguita dal circolo Tralaltro Arcigay, punta molto sui dibattiti ed i momenti di confronto. Ci saranno rappresentanti della politica e del movimento gay come Flavio Romani, presidente di Arcigay e Paola Brandolini, presidente Nazionale ArciLesbica, Sergio Lo Giudice e Ivan Scalfarotto. Si prosegue con gli incontri con gli scrittori che affrontano tematiche legate al mondo omosessuale come Luca De Santisi e Sebastien Marnier. Tra i dibattiti, quello su fede e omosessualità, identità di genere, infezioni sessualmente trasmissibili e nuove famiglie. L’offerta culturale del Pride Village si completa con la rassegna cinematografica del sabato con film italiani e stranieri, e le mostre fotografiche “Maschilità XX” di Orlando e Giovanna Frene e “Viola zioni” di Oriana Capriotto. Tutto il programma, che chiude il primo settembre, su www.padovapridevillage.it.

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