Incentivi illegittimi Dirigente a processo per abuso d’ufficio

VEGGIANO. Dal 2002 al 2008 aveva riconosciuto e liquidato a se stesso, in qualità di dirigente, e alla collega, sottoposta gerarchicamente, dei compensi per un totale di 45.512 euro, quali incentivi derivanti dall’attività di accertamento dell’evasione Ici. Compensi che avrebbero una giustificazione giuridica soltanto per l’anno 2001 in base alla delibera numero 149 votata dalla giunta comunale di Veggiano il 12 dicembre 2001. Ecco perché è finito a processo davanti al tribunale di Padova Claudio Zaccaria, 58 anni di Montegaldella, nel Vicentino, all’epoca dei fatti dirigente responsabile dell’Ufficio Servizi finanziari del Comune di Veggiano, ora trasferito ad altro incarico: l’accusa contestata è di abuso d’ufficio continuato.
Un’accusa respinta da Zaccaria che, difeso dal penalista Pietro Someda, ha sempre sostenuto di aver applicato la deliberazione 149 votata dalla giunta comunale in maniera consuetudinaria. Che cosa prevedeva il provvedimento? Il 5 per cento del gettito proveniente dalle verifiche relative all’evasione dell’Ici sarebbe era stato destinato a incentivi per il personale dell’ufficio tributario. Con un limite di 12 mila euro all’anno. Personale costituito dal dirigente Zaccaria e da un’impiegata che, nel 2001, si erano legittimamente ripartiti quel “premio” riconoscendo al dirigente il 60% dell’incentivo e alla dipendente il 40%. E per gli anni successivi? Non erano più state approvate delibere di contenuto analogo, ovvero con la previsione di compensi o premi di produzione per l’attività di accertamento fiscale. Tuttavia il dirigente aveva continuato emanare “determinazioni di liquidazione” anche per gli anni successivi senza alcun “sostegno” normativo, calcolando la percentuale del 5 per cento (fino al 2008) non sul gettito di ciascun anno ma sommando il gettito dell’anno in corso con quelli degli anni precedenti. In aula il sindaco Anna Lazzarin ha parlato di irregolarità scoperte insieme all’allora segretario comunale Attilia Fabbro. Tanto che il Comune si è costituito parte civile tutelato dall’avvocato Michele Godina. Il vicesegretario Claudio Maritan, attualmente segretario comunale a Mestrino, ha spiegato che la delibera 149 non sarebbe applicabile agli anni successivi al 2001 poiché, per quanto riguarda l’Ici, ogni anno i Comuni sono tenuti a rideterminare aliquote, detrazioni ed eventuale incentivi al personale. Insomma nessun automatismo. Di conseguenza le somme successive al 2001 che Zaccaria avrebbe liquidato a se stesso e alla collega – sempre secondo Maritan - avrebbero dovuto rientrare nel cosiddetto salario accessorio, quota che va nel fondo di produttività dei dipendenti. Si tornerà in aula l’11 novembre.
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