La piscina più profonda al mondo: ecco gli scavi a Montegrotto

MONTEGROTTO. Si chiama “Y-40”: Y come l’asse delle ordinate del piano cartesiano, -40 come i metri di profondità che la renderanno unica nel suo genere. Conterrà 4.300 metri cubi d’acqua termale a circa 33°: sarà il paradiso di subacquei ed apneisti. È la piscina più profonda al mondo e nascerà a Montegrotto Terme, nell’area dell’Hotel Millepini di proprietà del gruppo Boaretto.
«È un progetto che avevo in testa da 30 anni» dichiara l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore del progetto, contitolare dell’albergo e responsabile dei lavori che, meteo permettendo, dovrebbero concludersi a inizio 2014. «Sono da sempre un appassionato di attività subacquee. Lo stimolo per dare vita a questa idea da record è stata la crisi economica, che ha colpito anche la zona termale: c’è bisogno di diversificare il business e di puntare ad un target diverso rispetto a quello classico che frequenta le nostre terme, in calo ormai da tempo».
E così è stato: i lavori sono partiti qualche mese fa, e procedono spediti anche per recuperare il tempo perso a causa delle forti piogge che fra aprile e maggio hanno reso il terreno impraticabile. «I lavori di scavo sono monitorati da uno staff di professionisti del settore, fra cui alcuni geologi: uno scavo così profondo non era mai stato realizzato in queste zone, quindi la sicurezza di tutti coloro che ci lavorano è stata la nostra priorità», continua l’architetto «Vogliamo creare un polo di attrazione a livello internazionale per chi fa immersioni in profondità, e i 40 metri che ci assicurano il primato mondiale servono proprio per attirare l’attenzione e darci visibilità. Inoltre il fatto che la piscina sarà riempita d’acqua termale garantisce un altro plus che le altre piscine profonde non hanno: i benefici dei principi attivi contenuti nella nostra acqua».
L’interesse per il progetto “Y-40” si sta rivelando trasversale: dai semplici amanti delle immersioni, alla Marina Militare e ai Carabinieri Sommozzatori per le loro esercitazioni e simulazioni di interventi, fino alla Dan (Divers alert network), fondazione internazionale senza fini di lucro che, dal 1983, assiste i subacquei in difficoltà e effettua ricerche scientifiche per rendere l'immersione sempre più sicura.
«Avranno accesso alla struttura subacquei e apneisti già in possesso di brevetto oppure gruppi organizzati, che saranno assistiti da personale qualificato e che pagheranno un ingresso orario. Lo staff che sarà impiegato nella nuova struttura sarà composto da circa 12 persone fisse».
Un progetto di portata internazionale, che l’imprenditore termale sta affrontando affiancato da partner italiani di spessore, come il gruppo Veneto Banca e la Culligan Piscine di Bologna, azienda leader nel settore del trattamento dell’acqua. «I nostri partner hanno dimostrato, finanziando questa operazione, di credere al progetto “Y-40”: questo ci ha dato grande soddisfazione e ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta».
Una strada che farà diventare Padova polo di riferimento mondiale degli sport subacquei al coperto, generando così un inevitabile e interessante indotto legato al turismo della zona. «The deep joy», la gioia profonda, è il pay off del logo di questa nuova piscina: gioia per il corpo, che nelle profondità delle calde acque termali di Montegrotto troverà grandi benefici. E gioia anche per l’economia della zona, cui “Y-40” darà nuovo impulso.
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