Odio razziale, Valandro ricorrerà in appello

Contro la sentenza emessa in primo grado dal tribunale di Padova, che l’ha condannata a un anno e un mese di carcere per il reato di istigazione a commettere atti di violenza
GENESIN - PROCESSO DOLORES VALANDRO
GENESIN - PROCESSO DOLORES VALANDRO

Ricorrerà in appello contro la sentenza emessa in primo grado dal tribunale di Padova, che l’ha condannata a un anno e un mese di carcere per il reato di istigazione a commettere atti di violenza sessuale per motivi razziali. E, se non bastasse, busserà anche alla porta della Corte europea dei Diritti dell’uomo. Dolores Valandro, consigliere di quartiere leghista (ora espulsa dal partito), è finita in aula a causa di un post su Facebook. Nella sua bacheca aveva scritto una frase choc contro il ministro Cécilie Kyenge: «Ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato?». Il suo avvocato, Massimiliano Nicolai, a pochi giorni dalla sentenza di condanna (con sospensione condizionale), con la pena accessoria del divieto di partecipare a comizi politici e all’attività di propaganda elettorale per tre anni (una volta che la sentenza sarà definitiva), chiarisce che Dolores Valandro non ha alcuna intenzione di piegarsi al giudizio di primo grado: «Dolores Valandro, che ora sta molto meglio, non deve pagare alcuna somma di denaro alle quattro parti civili, nè scontare, ovviamente, la pena detentiva, peraltro sospesa. Valandro, inoltre, può fare propaganda elettorale, comizi e può candidarsi per qualsiasi carica politica. Tutto ciò per alcuni anni, in quanto è intenzionata a presentare appello contro la sentenza del tribunale di Padova e, se necessario, ricorso in Cassazione, nonché ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo. Nicolai è convinto dell’innocenza della sua assistita: «Ritengo che Valandro sarà prosciolta dal reato in questione, perché non ha utilizzato espressioni "razziali", ossia parole che facciano riferimento all’etnia, razza, nazionalità e fede religiosa del ministro Kyenge. Valandro, se verrà assolta, chiederà il risarcimento dei danni al Comune di Padova ed alle altre parti civili».(fa.p.)

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