Rischia di morire di polmonite a 9 mesi, non era vaccinato

Ricoverato a Cittadella e guarito solo dopo tre settimane di cure a Padova, i suoi genitori non avevano mai voluto vaccinarlo
15 febbraio 2005 Pneumologia (BORDIN) 15 febbraio 2005 Prof Enzo Zuin e reparto Pneumologia (BORDIN)
15 febbraio 2005 Pneumologia (BORDIN) 15 febbraio 2005 Prof Enzo Zuin e reparto Pneumologia (BORDIN)

SAN GIORGIO IN BOSCO. Un bambino di 9 mesi ha rischiato la morte per una grave forma di pleuropolmonite da pneumococco: si è ripreso dopo una ventina di giorni di cure all'ospedale di Padova. Non aveva fatto il vaccino. Il piccolo, di San Giorgio in Bosco, era stato portato dai genitori in Pronto soccorso: febbre alta e respiro molto affannoso; a Cittadella è stato curato con gli antibiotici, la situazione sembrava essersi normalizzata, ma i medici hanno riscontrato un versamento pleurico. A quel punto è stato disposto il ricovero in Chirurgia pediatrica a Padova e poi in Pneumologia pediatrica, dove è rimasto in cura per tre settimane.

Il bambino non aveva eseguito nessuna vaccinazione, raccomandata per l’infanzia, per volere dei genitori. Lo pneumocco è un batterio che causa infezioni delle vie respiratorie, ma nei bambini piccoli e nelle persone anziane o con difese immunitarie ridotte può causare batteriemia e meningite pneumococcica; il rischio è la morte o una forma di disabilità permanente.

Il Servizio di igiene e sanità pubblica fa notare che «una vaccinazione protegge da gravi infezioni di questo tipo: la vaccinazione contro le malattie da pneumococco è proposta attivamente a tutti i nuovi nati e alle persone con più di 65 anni. Da quando molte malattie infettive sono scomparse o fortemente ridotte (poliomielite, difterite, tetano, pertosse, epatite B, meningiti da pneumococco, morbillo, parotite, rosolia), grazie all’utilizzo dei vaccini, è diminuita la percezione del rischio ed è aumentata, invece, la preoccupazione delle reazioni avverse dei vaccini il cui rischio, assolutamente piccolo e tollerabile, è amplificato da notizie prive di fondamento scientifico».

Per questo, riferisce il direttore generale Francesco Benazzi, «la notizia di bambini che soffrono per una malattia facilmente evitabile con una vaccinazione ci colpisce e ci dispiace. Ed è per questo che la nostra Usl si impegna, attraverso i suoi professionisti, a promuovere ed eseguire le vaccinazioni». Il Servizio di igiene pubblica dell’Usl 15 è disponibile, tramite i suoi ambulatori vaccinali, ad accogliere i genitori o quanti sono interessati a quesiti o domande. Info: info.vaccinazioni@ulss15.pd.it; numero verde: 800 032 973.

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