Post sulla Kyenge paragonata a un gorilla, Draghi indagato

La Procura di Padova ha aperto un fascicolo per diffamazione aggravata da motivi razziali, per la legge Mancino

PADOVA - E’ indagato per diffamazione aggravata, ai sensi della legge Mancino (motivi razziali), l’assessore Andrea Draghi, di Montagnana, accusato di aver condiviso sul suo profilo Facebook un post giudicato offensivo nei confronti della ministra all’integrazione Cecile Kyenge. Il post in questione è una foto della stessa Kyenge con la scritta “Dino, dammi un Crodino”, evidente riferimento allo spot tv in cui compare un gorilla. Ed è un’allusione al paragone fra la Kyenge e una scimmia, dopo che l’ex ministro Roberto Calderoli, anche lui della Lega, come Draghi, aveva accostato la ministra a un orango.

Il pm che procede è Sergio Dini, della Procura della Repubblica di Padova, che ha aperto d’ufficio un fascicolo su Draghi dopo aver ricevuto un’informativa da parte della Digos.

Nel caso analogo precedente, quello della consigliere leghista di quartiere Dolores Valandro, si procedette per direttissima, La Valandro fu condannata in primo grado alla pena della reclusione di un anno e un mese e al pagamento di un risarcimento di tredicimila euro alle parti civili.

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