Il tram deraglia, scoppia la polemica

Incidente senza feriti sul ponte del Bassanello. I sindacati: «Gestione troppo costosa ed eccessivi problemi di sicurezza»
BARSOTTI - CURVA BASSANELLO DOVE E' DERAGLIATO IL TRAM
BARSOTTI - CURVA BASSANELLO DOVE E' DERAGLIATO IL TRAM

PADOVA. Il tram è deragliato l’altra mattina: a bordo c’erano alcuni passeggeri. Nessun ferito, solo spavento. E nuove polemiche.

Il deragliamento (o tecnicamente «svio») è avvenuto a ferragosto, tra le 7.30 e le 8 del mattino, nella curva della corsia guidata tra le fermate Santa Maria Assunta e il Bassanello: il tram andava in direzione centro città-Stazione.

La linea del Sir 1 è rimasta interrotta per quattro ore in entrambe le direzioni. Il tempo necessario per riportare il tram deragliato nel deposito della Guizza ed effettuare i controlli necessari.

In base alle informazioni raccolte ieri mattina tra i dirigenti del settore e gli autisti di Aps Holding, il deragliamento sarebbe stato causato da una svista tecnica da parte di un addetto alla manutenzione all’interno dell’officina capolinea sud. «È come se un meccanico si fosse dimenticato di avvitare una vite ad una vettura di Formula Uno durante una gara», dicono i tecnici Aps. «Gli utenti, però, stiano tranquilli. L’inconveniente è stato riparato e la sicurezza per i passeggeri non è in discussione».

Il deragliamento è avvenuto il giorno dopo la fine del check up alla linea Sir1, che per tre giorni (dal 12 al 14) ha tenuto sospeso il servizio tram. Check up che ha interessato interventi su alcuni tratti della rotaia. Si aggiunga che il sindaco reggente, Ivo Rossi, e gli amministratori di Aps Holding, hanno annunciato, al nostro giornale, di lavorare all’ipotesi di nuova linea del tram (Stadio-Voltabarozzo) per la quale serve un contributo statale di 30 milioni. La manutenzione, la gestione del mezzo, la sua sicurezza in vista di una nuova linea hanno alimentato nuove polemiche tra i sindacalisti.

«Sono favorevole alla nuova linea del tram», osserva Paolo Tollio, autista Aps ed esponente della segreteria regionale Filt-Cgil, «ma, a questo punto, il mezzo pubblico prodotto dalla Lohr-Alstom deve essere ripensato. Specialmente ora alla vigilia della richiesta al governo da parte del Comune di fondi per la linea Stazione-Voltabarozzo. Non basta dire che il tram è bello ed è elegante. Bisogna avere il coraggio di dichiarare che è troppo costoso rispetto al bus, che non migliora la velocità commerciale, ferma a 14 km all’ora e che ha problemi tecnici con una certa frequenza». Più duro Stefano Pieretti, coordinatore provinciale di Adl-Cobas: «L’incidente al Bassanello ci deve far riflettere. Il tram su monorotaia è il mezzo sicuro in grado di risolvere i problemi del trasporto in città? Costa troppo e non è efficiente. Meglio potenziare i mezzi su gomma assicurando un migliore collegamento tra le diverse aree di Padova e cintura. Per questi motivi chiediamo un incontro urgente con la giunta Rossi prima che si prenda una decisione definitiva sulla realizzazione della linea Sir 3». Più sfumata la posizione di Sandro Lollo, della Fit-Cisl, che è anche autista: «Ora i costi del tram sono superiori a quelli dei bus. Ma sarà proprio la realizzazione del Sir 3 a ridurli drasticamente. Non dimentichiamo che avremo meno inquinamento».

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