Emergenza sfratti Saranno 5 ad Abano

ABANO TERME. Non c'è solo il caso del 42enne tunisino tra gli extracomunitari a rischio sfratto. Ad Abano sono cinque i casi simili, che riguardano oltre alla zona di piazza Mercato, via Santuario, piazza Scarpa e via Ponte delle Fabbrica. Situazioni al limite che il Comune di Abano è costretto a trattare per cercare di trovare una soluzione. Soluzione che però spesso non si trova, visto che l'amministrazione non riesce a farsi carico di tutti i casi che si trova sul tavolo. Per il 42enne tunisino di piazza Mercato è intervenuto la scorsa settimana lo sportello di Rifondazione comunista, che è riuscito a salvargli la casa, nonostante i due anni di canone non pagato. Rifondazione ha fatto da garante per i prossimi sei mesi, ottenendo una riduzione dell'affitto. Al cittadino tunisino, sposato con due figli di 2 e 4 anni, era stato proposto dal Comune il biglietto aereo per tornare in patria, che però A.B. ha rifiutato per cercare ancora fortuna in Italia.
«Da oggi sappiamo a chi rivolgerci nel caso in cui non si riesca a pagare gli affitti», ironizza il sindaco di Abano Luca Claudio. «Ringraziamo Rifondazione per essersi presa a cuore la questione del tunisino. Ironia a parte, non è possibile che il Comune riesca a prendere in carico tutte le situazioni, anche quelle di persone che purtroppo non pagano l'affitto da due anni. Il nostro compito è di risolvere i casi più spinosi e possiamo agire fino a un certo punto. Visto che Rifondazione è intervenuta in difesa del cittadino tunisino, vediamo se lo farà anche per altri. Sembra avere così tanti denari a disposizione... Risolvere la questione vuol dire trovare un lavoro e potersi mantenere», chiude il sindaco «Bisognerebbe farlo per tutti a questo punto».
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