Paura in ospedale per l’amianto: bonifica al monoblocco

PADOVA. Tutto ha avuto inizio da una macchia di umidità spuntata su di un muro al piano terra del Monoblocco. Ma quella che doveva essere una banale “caccia” alla perdita d’acqua si è trasformata in una bonifica d’urgenza dall’amianto, trovato al secondo piano dello stesso edificio, dove hanno sede la Chirurgia vascolare, la Chirurgia generale e una piastra operatoria.
Il problema amianto non è nuovo all’interno del perimetro di via Giustiniani, ma non manca di creare scompiglio tra pazienti e personale ogni volta che si ripropone. A gettare ancor più benzina sul fuoco ci si è messo un cartello posizionato dalla ditta che si sta occupando della rimozione delle lastre di eternit: “Presenza di polvere di amianto”, ben piazzato davanti al disimpegno che conduce dal reparto di Chirurgia vascolare alla piastra operatoria. Un corridoio ora non agibile per i pazienti, ma frequentato dal personale medico e infermieristico. È stato sufficiente che il cartello “incriminato” fosse visto da alcuni parenti di pazienti ricoverati per scatenare più di qualche rimostranza.
Il dipartimento di Area Tecnica ha individuato proprio al secondo piano la causa della perdita rilevata al piano terra del monoblocco: una tubatura rotta. Un tubo datato, costruito secondo le regole degli anni Cinquanta, quando ancora non si conosceva il pericolo che si annida nell’amianto. Di conseguenza è scattato il protocollo di rimozione della sostanza cancerogena.
L’area interessata dalla bonifica è stata messa in sicurezza e poi è scattata la rimozione dell’amianto posizionato nei montanti all’interno del muro stesso. A coordinare la bonifica d’urgenza è stato Giovanni Spina, ingegnere del dipartimento di Area tecnica, diretto da Alberto Nardin.
«L’amianto è già stato rimosso», sottolinea Spina, «la bonifica dall’amianto è una prassi consolidata che eseguiamo in massima sicurezza». In quasi tutti gli edifici pubblici “datati” è presente l’eternit. «La bonifica avviene in due modi differenti: o è programmata in occasione di interventi di ristrutturazione oppure, come in questo caso, è urgente perché successiva a un intervento straordinario. In entrambe le situazioni l’azienda ospedaliera si rivolge a ditte specializzate nella rimozione dell’amianto, che si occupano anche dello smaltimento.
In questo caso l’eternit è già stato rimosso. Lunedì insieme allo Spisal eseguiremo una sorta di collaudo e poi la situazione tornerà alla normalità», conclude Spina. Lo scorso anno la bonifica ha interessato la palazzina dei Servizi di via Giustiniani. In occasione di lavori di ristrutturazione dell’edificio, dove hanno sede aule didattiche e la mensa, il dipartimento di Area tecnica ha identificato la presenza di amianto, in questo caso utilizzato come isolante esterno delle tubature, e poi ha affidato i lavori per la rimozione della sostanza a una ditta specializzata.
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