Anche Selvazzano preme perché si completi l’Idrovia

SELVAZZANO. «Non è sufficiente costruire un'idrovora in più se gli attuali canali, in determinati eventi piovosi, non bastano per contenere la quantità d'acqua che arriva. Per mettere in sicurezza dal rischio idrogeologico il territorio di Selvazzano serve un'azione amministrativa che coinvolga i comuni e tutti gli enti competenti». È quanto è emerso dalla riunione di giovedì sera al centro civico di Caselle sulle problematiche del bacino Brenta-Bacchiglione, con Carlo Crotti dell'associazione "Salvaguardia idraulica del territorio Padova-Venezia". «Crotti ha indicato nel completamento dell'idrovia Padova-mare l'elemento fondamentale per dare certezza sulla sicurezza idraulica della nostra provincia» afferma Antonio Dinali del Comitato di frazione di Caselle «Nel corso della serata, che ha visto la presenza di un centinaio di persone (nella foto), abbiamo deciso di promuovere una petizione per la salvaguardia idrogeologica di Selvazzano». «Le firme già raccolte sono una sessantina» aggiunge Marco Destro del Comitato 4Si, uno dei promotori dell'incontro «I cittadini sono stanchi di assemblee pubbliche tenute da politici che non s'intendono affatto della questione e nemmeno leggono gli studi sul già noto rischio». Nella petizione, oltre a chiedere la messa in sicurezza dell'area, si sollecita un'azione del Comune affinché organizzi meglio il gruppo di Protezione civile, per quanto attiene ai parcheggi, alla disponibilità di mezzi (sacchi di sabbia, pompe e galleggianti) e la divulgazione di notizie d'allarme ai cittadini. Inoltre si chiede vengano rese note le scelte tecniche e amministrative relative alla gestione dell'alluvione dei primi di febbraio.
Gianni Biasetto
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