Violenza all'Arcella, l'assessore Colasio preso a calci da un immigrato

L’assessore alla Cultura, candidato di Scelta Civica, è caduto in strada: «Se fosse passata un’auto non sarei qui a raccontarlo»
BARSOTTI - MOSTRA WRITERS? SOTTOPASSO DELLA STUA. ANDREA COLASIO
BARSOTTI - MOSTRA WRITERS? SOTTOPASSO DELLA STUA. ANDREA COLASIO

PADOVA. Brutta avventura ieri sera per Andrea Colasio, candidato sindaco di Scelta Civica. L’assessore alla Cultura del Comune si trovava in galleria San Carlo, dove ha l’ufficio, quando è stato aggredito da uno sconosciuto, un immigrato, forse di colore.

L’uomo ha sferrato un potente calcio sulla schiena all’assessore alla Cultura che, a causa del colpo, è caduto in mezzo alla strada: «Ho visto questo energumeno prendere la rincorsa con la coda dell’occhio» racconta Colasio ancora incredulo «ho avuto giusto il tempo di realizzare quello che stava succedendo, che mi è arrivato un calcio in piena schiena che mi ha scaraventato per terra. L’uomo aveva una giacca a vento, era alto almeno un metro e ottantacinque e gridava in una lingua a me incomprensibile. Sicuramente non era arabo, forse indiano - ricorda ancora - per un momento mi è venuto in mente il picconatore di Milano. Per fortuna il mio aggressore non aveva un piccone in mano, né altra arma, altrimenti sarebbe andata a finire molto peggio».

Superato lo stupore, Colasio si è lanciato all’inseguimento del suo aggressore, in mano il telefono con cui era in contatto con la polizia, chiamata immediatamente dopo l’aggressione: «I poliziotti sono stati bravissimi, sono arrivati in 40 secondi, erano in tre-quattro pattuglie che si sono lanciate immediatamente all’inseguimento» aggiunge ancora «mentre correvo dietro al mio aggressore lungo via Zanchi gli urlavo che non aveva scampo perché la polizia lo avrebbe arrestato. Tuttavia, in un paio di occasioni, quell’energumeno ha provato anche a “rivoltarsi”, provando a rincorrermi a sua volta, salvo poi scappare definitivamente quando ha visto le volanti».

Le ricerche dell’uomo sono proseguite a lungo per le vie dell’Arcella. Agli investigatori è stato immediatamente evidente che non si è trattata di un’aggressione riconducibile alla politica.

Ora Colasio dovrà decidere se sporgere denuncia, mentre deve già fare i conti con una schiena dolorante che gli ha causato una leggera zoppia: «Mi farò visitare, ma domani (oggi per chi legge ndr) non posso perché devo vedere il ministro Giannini che arriva in città» annuncia prima di lasciarsi andare a una riflessione amara «se fossi stata una donna incinta o se quando sono caduto in mezzo alla strada fosse passata un’auto, ora non sarei qui a raccontare quello che mi è successo».

L’aggressione a un esponente della giunta comunale, nonché candidato sindaco per Scelta Civica, riporta tuttavia prepotentemente alla ribalta la questione sicurezza, in uno dei rioni più popolosi della città, come l’Arcella, e con un numero elevato di stranieri.

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