La Degani in pressing per i risarcimenti

Serve il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Il sindaco di Selvazzano: si faccia presto

SELVAZZANO. Il sottosegretario all'Ambiente del governo Renzi, Barbara Degani, nei giorni scorsi ha sollecitato la Presidenza del consiglio dei ministri affinché venga presa in considerazione la richiesta di “stato di calamità naturale” presentata una ventina di giorni dal presidente del Veneto, Luca Zaia, relativamente ai Comuni colpiti dall’alluvione della prima settimana di febbraio. «Ho raccolto le istanze di numerosi sindaci che dopo gli allagamenti si trovano a fare i conti, oltre che con i danni alle strutture pubbliche, con le numerose richieste di risarcimento da parte dei privati» spiega il sottosegretario. «Il riconoscimento dello stato di calamità spetta al dipartimento di Protezione civile, e serve non solo per ottenere i rimborsi, ma anche a superare, laddove venga concesso, il blocco delle spese imposto ai comuni dal patto di stabilità».

«Senza il riconoscimento della Presidenza del consiglio dei ministri non andiamo da nessuna parte», si lamenta il sindaco di Selvazzano, Enoch Soranzo. «Oltre al neo sottosegretario Degani ho sollecitato anche l'assessore regionale all’Ambiente e alla Difesa del suolo, Maurizio Conte. Confidiamo in una sollecita risposta anche perché dopo aver inviato in Regione la stima dei danni molti cittadini sollecitano gli indennizzi».

Nel territorio del comune di Selvazzano i danni subiti a seguito degli allagamenti alle strutture pubbliche e agli edifici privati ammontano a circa 4.5 milioni di euro. Ma questa è soltanto la somma relativa ad un prima sommaria stima che è stata trasmessa al presidente della Regione, Luca Zaia. Anche ammesso che venga riconosciuto lo stato di calamità, resta da vedere quanti fondi arriveranno da Roma e se comprenderanno anche i contributi ai privati.

Gianni Biasetto

Argomenti:alluvione 2014

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