Il pugile Boschiero guida senza patente e rifiuta l’alcol test

Fermato mercoledì sera dai carabinieri dopo una lite al bar La punta di diamante della Boxe Piovese è stato denunciato
Di Elena Livieri
Sara Gomiero col M.o Gino Freo Sara Gomiero Boxe Piovese Piove di Sacco MALAGOLI
Sara Gomiero col M.o Gino Freo Sara Gomiero Boxe Piovese Piove di Sacco MALAGOLI

ARZERGRANDE. Prima si azzuffa al bar, poi si allontana al volante dell’auto della fidanzata nonostante gli sia stata revocata la patente e rifiuta di sottoporsi al test con l’etilometro quando i carabinieri lo fermano: si è conclusa con una doppia denuncia la serata del pugile trentatreenne Devis Boschiero. Originario di Codevigo, oggi la punta di diamante della Boxe Piovese abita a Correzzola. Mercoledì sera si trovava al bar Tre Scalini in via Roma ad Arzergrande. Ad un certo punto ha iniziato a discutere con un conoscente, e presto dalle parole i due sono passati alle mani. Il gestore del locale, onde evitare che la situazione degenerasse, ha subito chiamato i carabinieri. Il pugile, al solo sentir nominare i militari, ha ben pensato di andarsene, mettendosi al volante della Fiat 500 della fidanzata. Peccato, però, che la patente gli sia stata revocata nel 2008 a seguito di una denuncia per guida in stato di ebbrezza.

I carabinieri di Codevigo lo hanno rintracciato mezz’ora più tardi, intorno alle 23.30, sempre in paese, a circa trecento metri dal bar. Boschiero ha reagito con modi provocatori ai carabinieri che, vedendolo alterato, gli hanno chiesto di sottoporsi al test con l’etilometro. Ma il trentatreenne si è rifiutato rimediando così due denunce: quella per guida con patente revocata e quella per aver rifiutato i controlli sull’assunzione di alcol.

E non è la prima volta che il pugile finisce nei guai: nel 2011 Boschiero ha patteggiato un anno e otto mesi (pena sospesa) per spaccio: nel 2009 i poliziotti della squadra mobile di Padova, nell’ambito di un’indagine che li aveva portati a Piove di Sacco, arrivarono fino all’abitazione del pugile, che allora risiedeva in via Ugo Foscolo: in un cassetto della cucina trovarono 15 grammi di cocaina e un bilancino, oltre a 1.200 euro in contanti e un libretto di risparmio. «L’errore più grande della mia vita» disse all’epoca Boschiero, che negò di aver mai spacciato e di aver avuto quell’involucro di cocaina da un albanese. Mentre i soldi li aveva presi in banca per pagare affitto e bollette.

Dopo aver saldato il suo conto con la giustizia Boschiero era tornato ad allenarsi e nel luglio del 2012 vinse il titolo di campione europeo dei Superpiuma nell’incontro che si disputò al palasport di Sant’Anna a Piove di Sacco: una vittoria che riscattò l’atleta, capace di scaldare il cuore a tanti appassionati sostenitori. Boschiero ha perso il titolo di campione europeo lo scorso febbraio in Francia e proprio in questi giorni il maestro della Boxe Piovese Gino Freo stava pensando insieme al procuratore del pugile di organizzare la rivincita. Il nuovo incidente con la giustizia potrebbe tuttavia cambiare i programmi. A maggior ragione visto che il brutto episodio di cui è stato protagonista l’altra sera Boschiero incrina la fiducia del suo stesso team.

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