«Mi hanno violentato»: il camionista si fa medicare e poi sparisce

CONSELVE. Ha scelto la guardia medica di Conselve per denunciare di essere stato aggredito e violentato due giorni prima, ma poi se n’è andato senza lasciare traccia.
Il protagonista è un camionista polacco, intorno alla quarantina, che venerdì sera si è presentato al medico di turno all’ospedale di Conselve, probabilmente pensando di aver raggiunto un pronto soccorso.
Ha spiegato, non senza difficoltà visto che parlava solamente il polacco con qualche parola di inglese, che due giorni prima era stato aggredito e violentato in un’area di sosta in Francia.
Ha aggiunto di non poter fornire altri dettagli sugli aggressori o su cosa gli fosse successo perché era ubriaco e non ricordava nulla. Si era rimesso in viaggio ma a causa di alcuni dolori ha deciso di chiedere aiuto.
Il medico, dopo averlo visitato, gli ha consigliato di andare al pronto soccorso di Monselice per accertamenti. Ma il camionista si è allontanato dall’ospedale volontariamente, rifiutando altre cure e facendo perdere le proprie tracce. Del fatto sono stati informati i carabinieri di Conselve.
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