Due milioni per 22 istituti

Sono in totale 150 milioni di euro i fondi già erogati dal ministero dell’Istruzione, grazie al «decreto del Fare», per l’edilizia scolastica. Di questi, alla regione Veneto ne sono arrivati dieci e a Padova più di due. Il finanziamento, stanziato a fine 2013 per l’anno in corso, è destinato a mettere in atto «misure urgenti di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali, con particolare riferimento a quelle con presenza di amianto».
Padova capofila. A beneficiarne sono tutti gli ordini di istituti, dalle scuole materne fino alle superiori. La città del Veneto che ha ricevuto più finanziamenti in assoluto, sia in termini di progetti sostenuti sia in termini di liquidità erogata, è Padova, con oltre due milioni di euro (per l’esattezza: 2.001.437) per risistemare 22 scuole tra città e provincia. Dietro, Verona a cui sono arrivati 1.999.443 euro, da suddividere fra tredici scuole. A Vicenza sono arrivati 1.839.789 euro, che serviranno per finanziare diciotto progetti di riqualificazione, mentre a Treviso ne sono arrivati 1.422.160, per 15 scuole.
Ultime, per numero di scuole bisognose, Rovigo e Belluno: sono andati poco più di un milione di euro alla prima e solo 405.650 euro alla seconda, per 11 e 4 istituti.
In città solo la «Cellini». Nonostante anche in città siano numerosi gli edifici, soprattutto antichi, ad aver bisogno di manutenzione, i fondi ministeriali sono stati destinati soprattutto alle scuole della provincia. L’unica “cittadina” beneficiata è la scuola media Cellini (in via Bajardi, a Mortise), dove sono previsti soprattutto lavori di manutenzione esterna: rimozione di vecchie piastrelle, ripristino dell’intonaco e ritinteggiatura. Lavori evidentemente non più rinviabili.
Amianto. Lo stanziamento di queste risorse, a fine 2013, ha fatto discutere soprattutto per la questione dell’amianto. Secondo le intenzioni dell’allora ministro Carrozza, infatti, quasi un terzo (29%) dei progetti approvati a livello nazionale (692 in tutto) doveva servire ad eliminare le fibre di amianto ancora presenti in numerosi edifici scolastici.
Tra i lavori previsti a Padova e provincia, invece, uno solo è mirato all’eliminazione dell’amianto. Una la scuola padovana con questo tipo di problema: la Leonardo Da Vinci di Albignasego, per la quale comunque è stato erogato un fondo di quasi 30.000 euro destinato ad ovviare, in tempi brevi, al problema.
Insicure. Nove scuole su 22 sono considerate tali. I fondi complessivamente spesi, in provincia di Padova, per la messa in sicurezza degli edifici sono 861.370.
I lavori riguardano l’adeguamento sismico ed antincendio, delle condizioni statiche ed igienico-sanitarie, la riqualificazioni degli impianti e diversi interventi di manutenzione straordinaria. Gli edifici che guadagneranno in termini di sicurezza sono le scuole medie di Ponte San Nicolò, Grantorto, Legnaro e Candiana. A queste si aggiungono le elementari di Sant’Elena, Montagnana e Correzzola, insieme ad asili e scuole materne di Codevigo ed Este.
Presto i fondi per l’Ardigò. Tra le prime iniziative del governo Renzi c’è stata la richiesta ai sindaci italiani di inviare un progetto per una singola scuola da rimettere a nuovo. L’assessore Claudio Piron aveva indicato la scuola elementare Ardigò, una delle più antiche in città. E la settimana scorsa è partito il secondo step per l’approvazione del progetto da parte del governo.
Silvia Quaranta
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