Rubano, i grillini vanno al ballottaggio. Bagarre al seggio, arrivano i carabinieri

Renato Boldrini sfiderà la candidata del centrosinistra Sabrina Doni. Caso nel conteggio dei voti

RUBANO. Non sarà scordata tanto presto la giornata elettorale di ieri a Rubano: per una serie di disguidi e incomprensioni nel conteggio dei voti al seggio 7 fin dopo mezzanotte non si sono potuti avere i dati definitivi ufficiali. La prefettura ha concesso tempo fino alle 2 per il riconteggio, ma i dati sulle preferenze portati all’ufficio elettorale in municipio continuavano a non tornare. Certo è che si tornerà alle urne fra 15 giorni: nessuno dei sette candidati, infatti, ha superato il 50% dei voti. In pole position con il 40,60% la candidata del centrosinistra Sabrina Doni, appoggiata dalle liste Vivere Rubano e Rubano Futura. Doni, consigliere comunale uscente di maggioranza, raccoglie nelle sue liste l’appoggio di Partito democratico, Socialisti italiani, Assieme per il bene comune e Verdi, oltre alla schiera di under 30 che compone Rubano Futura.

A sorpresa a contenderle la fascia tricolore non sarà Donatella Banzato, che con le liste Forza Rubano e Prima Rubano rappresentava il blocco principale del centrodestra, bensì il candidato del Movimento 5 Stelle Renato Boldrini. Un risultato sul filo di lana deciso solo all’ultimo e che ha escluso il centrodestra dalla competizione, dato che il movimento di Grillo ha già dichiarato di escludere qualsiasi ipotesi di apparentamento.

Boldrini, 66 anni, ex comandante dei carabinieri in pensione, già candidato al consiglio comunale cinque anni fa nello schieramento di centrodestra, ha agguantato un 17,68%, mentre Banzato si è fermata al 17,12% con meno di 50 voti di differenza. Un dato che anche il riconteggio dei voti del seggio 7 non dovrebbe cambiare. E ne avrà di che mangiarsi le dita per aver mancato il risultato, un centrodestra che è riuscito a frammentarsi in ben cinque liste. All’8,87% si è fermato Fabio Targa con la lista Difesa Civica, al 7,66% Michela Gottardo di Rubano al centro e Nuovo centro destra. Luigi Tarquini con la lista Rubano sociale ha raggiunto il 4,66%. Fanalino di coda Emanuele Scieri che con Rubano città in movimento è arrivato solo al 3,41%. Se Doni e Boldrini sono tutti concentrati sul voto che ci sarà fra due settimane e già pensano alle nuove strategie per accaparrarsi fino all’ultima preferenza, Banzato e la sua squadra masticano amaro: «Abbiamo perso per colpa delle velleità di pochi» il suo commento, «persone che si sono poste obiettivi sapendo benissimo di non poterli raggiungere. Qual era il vantaggio di scelte simili? Io sono comunque contenta dei voti che abbiamo ottenuto, e anche se fossi passata al ballottaggio non avrei fatto apparentamenti con nessuno. Le trattative e la condivisione dei programmi andavano fatte prima, non adesso. Per quanto riguarda gli sfidanti, in bocca al lupo e vinca il migliore».

«La città ha deciso di non cambiare» il commento di Fabio Targa, «resta aggrappata a un centrosinistra vecchio e stantio, incapace di proposte e di far crescere la comunità. La nostra era una proposta apartitica, ma i cittadini non hanno saputo votare liberamente, staccandosi dai partiti e dalle “parrocchie”. Il M5S rappresenta il disordine intellettuale e politico, sono convinti di avere la verità in tasca e non accettano il confronto. E alla fine vince la solita vecchia politica».

Soddisfatto dei suoi quasi 400 voti Luigi Tarquini di Rubano sociale: «La destra c’è e lo ha dimostrato. Purtroppo il centrodestra si è presentato troppo frammentato e ha pagato lo scotto».

Contento del responso delle urne il sindaco uscente Ottorino Gottardo: «Il centrosinistra ha ottenuto una sostanziale riconferma che premia programmi e persone. L’exploit del M5S in fondo era atteso anche se fino all’ultimo se l’è giocata con lo schieramento di centrodestra. Comunque rispetto alle europee il movimento ha perso diversi punti percentuale, significa che i cittadini hanno votato in modo differenziato, è stato un voto ragionato».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova