Allagamenti a Cervarese S. Croce

CERVARESE SANTA CROCE. Il cielo nero ieri pomeriggio ha scaricato pioggia e a tratti grandine sulla zona termale e con particolare intensità sulla fascia di confine fra il Padovano e il Vicentino. Ne ha fatto le spese in particolare il territorio fra Cervarese Santa Croce e Montegaldella. Qui dal 2005 i cittadini denunciano un grave dissesto idrogeologico dovuto, a detta loro, «all’inversione della circolazione delle acque superficiali e sotterranee della fossa demaniale Bandezà, e ai lavori per le opere di collegamento Guà-Bacchiglione per conto del Consorzio di bonifica Alta pianura Veneta». Fatto sta che ieri sera due ore di fortunale hanno mandato sott’acqua molte strade paesane, isolando decine di famiglie. A fare i conti con la violenza del maltempo le vie già finite sott’acqua in altre occasioni: Boccalara, Sacchette, Bosco,Monticello, Verdi e Campanella sul versante vicentino, che costituiscono un’ampia fascia di territorio coinvolto anche nelle recenti alluvioni. Ieri sera e per buona parte della nottata, le strade sono state interrotte dalla tracimazione dei corsi d’acqua irrigui e scolmatori. Case isolate, cantine e scantinati allagati, comprese alcune industrie che hanno dovuto combattere contro l’acqua di ritorno dei pozzetti. Da anni qui la popolazione combatte contro un problema, quello idrografico, che negli ultimi anni è diventato una calamità. Ci sono stati esposti, denunce e segnalazioni di pericolo, è stato coinvolto anche il Noe dei carabinieri. È bastato ieri un forte temporale primaverile, per fare ripiombare decine di famiglie nel clima autunnale di una esondazione. L’esasperazione dei residenti è palese: «È evidente, dato il ripetersi del fenomeno, che qui l’equilibrio idrografico è compromesso: siamo vittime di una incuria che ha precise responsabilità. Gli stessi che ci ignorano, sono quelli poi che ci soccorrono».
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