Rossi: apparentamento fatto anche con Andrea Colasio Zaia in città per Bitonci: "Danno 80 euro, ce ne tolgono 300"

PADOVA. Il gioco degli «apparentamenti» si è concluso con lo schema classico: la sfida è centrodestra contro centrosinistra per la guida della città. Massimo Bitonci contro Ivo Rossi: adesso è il momento della grande mobilitazione per portare i padovani alle urne domenica 8 giugno: si voterà in un solo giorno, dalle 7 alle 23.
Nuovo apparentamento: anche Colasio sta con Rossi. L'assessore alla Cultura Andrea Colasio, candidato con Scelta civica e la lista Padova Rinasce, ha concluso l'apparentamento con la coazione di centrosinistra di Ivo Rossi. Dunque la coalizione di Rossi ritrova la piena unità, con la possibilità che Colasio torni a fare l'assessore nella prossima giunta, probabilmente continuando a occuparsi di cultura.
Mille banchetti per Rossi. E la grande mobilitazione riparte dalle piazze: il centrosinistra ha organizzato un weekend con «mille banchetti per Ivo», in cui sono impegnati i militanti del Pd ma anche quelli di Padova2020 (dopo l’accordo firmato nelle scorse ore), quelli della lista civica di Rossi e i militanti di Sel. Rossi intanto sta limando gli ultimi accordi, sentendo pezzi di Udc che non vogliono votare il candidato leghista e tutto il centro moderato, rappresentanto da Scelta civica di Andrea Colasio.
Dal punto di vista delle iniziative il Pd inizia a calare gli assi. Aspettando l'arrivo del premier Matteo Renzi atteso la prossima settimana per la volata finale, oggi a Padova c’è l'ex ministro Fabrizio Barca che in Sala Anziani, alle 11, sviluppa una riflessione sul Pd nell'ambito del progetto lanciato a livello nazionale «Luoghi idea(li)». Dopo i saluti di Ivo Rossi e Massimo Bettin, dialogano con Barca i professori Luciano Greco e Marco Almagisti. Nel pomeriggio, alle 15.30, è la volta del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina che affronta il tema dello “Sviluppo dell'agricoltura e opportunità per la città metropolitana” sempre con Ivo Rossi e l’europarlamentare Flavio Zanonato; all'incontro interverranno anche il consigliere regionale Claudio Sinigaglia oltre a Confagricoltura, Cia, Coldiretti e numerose realtà aziendali e associazioni agricole e agroalimentari.
Il governatore Zaia per Bitonci. «Diciamolo ai cittadini: più 80 meno 300 quanto fa? Meno 220. Ci hanno dato i soldi con una mano sulle busta paga, poi li hanno tolti con le detrazioni dei figli a carico e con la Tasi, e adesso ci chiedono anche di tagliare i fondi della sanità». Lo ha dichiarato Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, a Padova stamattina per essere al fianco di Massimo Bitonci. Una visita che parte dal punto elettorale di piazza delle Erbe. «Una regia regionale per la Tasi? - ha poi aggiunto Zaia rispondendo alle domande dei giornalisti - la regia regionale è l'autonomia, bisogno finirla di mandare tasse a Roma. Questi ormai sono come l'attacco biblico delle cavallette: mangiano, mangiano, mangiano e i veneti si sono stancati».
«Il responso delle urne è stato chiaro - ha ribadito dal canto suo Bitonci -: il 67% degli elettori non ha rinnovato la fiducia ad Ivo Rossi. Il sindaco reggente uscente non ha un voto in più di quelli che gli ha portato il Pd. Per questo - aggiunge Bitonci - l'apparato del partito invoca il soccorso rosso e prega Renzi di venire a Padova, nonostante la sua corrente sia stata totalmente esclusa dal Consiglio comunale e nonostante Rossi abbia imbarcato Fiore, che ha tradito il patto delle primarie, correndo da solo al primo turno».
«Non sappiamo se Renzi accetterà questa umiliazione - prosegue -, ma siamo certi, con i padovani, che il candidato non è l'ex sindaco di Firenze, ma Ivo Rossi. Ai big del Pd noi rispondiamo con i nostri: i padovani derubati, aggrediti, rapinati dai criminali che Rossi-Zanonato non hanno saputo contrastare».
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