Il taglio degli alberi Claudio: «Inizieremo da via Mazzini»

ABANO TERME. «L'ordinanza partiva da ieri, ma noi non abbiamo mai detto che sarebbe stato il primo giorno di abbattimento degli alberi». Il sindaco di Abano Luca Claudio interviene sulla polemica che sta suscitando il piano di abbattimento degli alberi, con relativa sostituzione, in via Volta, via Flacco, via Petrarca, via Mazzini e via Appia Monterosso. Tutti si attendevano che sarebbe iniziata ieri l’esecuzione del secondo stralcio del progetto che prevede il rifacimento dei marciapiedi pericolanti. «Abbiamo deciso di far partire l’ordinanza da ieri perchè nel passato siamo stati criticati per averla emessa il giorno prima di partire con i lavori», spiega il sindaco. «Ci siamo presi per tempo. I lavori partiranno nei prossimi giorni. Sistemeremo alcune pratiche burocratiche e cercheremo, dopo una riunione con le ditte, di recare meno disagi possibili a cittadini e turisti. La piantumazione partirà invece ad ottobre, che è il periodo più idoneo».
Il piano, che prevede l'abbattimento di 160 piante con la sostituzione con specie autoctone, avrà uno svolgimento ben preciso. «La prima via interessata sarà via Mazzini, mentre l'ultima sarà via Volta, dove c'è l’hotel Tritone. Cercheremo di creare meno disagi possibili agli alberghi». Luca Claudio spiega il suo operato: «Il progetto iniziale sul verde era stato redatto dall'amministrazione Bronzato e noi abbiamo solo provveduto a migliorarlo. Andremo a piantumare più alberi di quelli che ci sono. Andiamo avanti senza farci condizionare dai pochi manifestanti che c’erano sabato in via Volta. Non ci fermeremo di certo davanti a una protesta che ha solo fini politici. Non si farà nessuna marcia indietro. A Selvazzano sono stati abbattuti 70 alberi e nessuno ha detto nulla. Possibile che le piante che non bisogna tagliare siano solo quelle di Abano? Gli alberi che andremo ad abbattere», conclude il sindaco, «sono vecchi, malati e pericolosi e quindi per l'incolumità pubblica è giusto si vada a ringiovanire il verde pubblico. La nostra azione è finalizzata poi al rifacimento dei marciapiedi, che non vengono sistemanti da tempo e che sono un pericolo per i nostri cittadini e i turisti. Tengo a precisare che il nostro progetto è stato approvato dalla Commissione Provinciale».
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