Spritz, controlli ai Bastioni: multa a un barista per alcol a minori

Ai Bastioni un verbale per vendita di alcol a minore. Ed è allarme dei baristi: "Molti ragazzini usano documenti falsi o si fanno prendere lo spritz dai maggiorenni"
BARSOTTI - BASTIONI
BARSOTTI - BASTIONI

PADOVA. Bastioni al setaccio l’altra sera. Un pattuglione interforze ha battuto uno dei luoghi della movida estiva per eccellenza alla ricerca di irregolarità ma, soprattutto, nel tentativo di scongiurare l’uso di alcol e droghe da parte dei giovanissimi.

Un’operazione capillare condotta da Cinofili della questura, Nas e carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale, che ha portato all’identificazione di 15 persone. L’unica sanzione ad opera della Polizia locale al “Fermata Bastioni”, per aver venduto alcolici a un minore. Una versione confutata dal titolare del chiosco: «Il mio dipendente, che tra l’altro è figlio di un carabiniere, ha venduto la birra a una ragazza maggiorenne dopo averle chiesto il documento» sostiene Adam Giraldo che per questo si è rifiutato di firmare il verbale «dopodiché, lei l’ha portata a un minorenne che è stato intercettato dai vigili che, a quel punto, ci hanno fatto la contestazione. Ma noi abbiamo fatto correttamente il nostro lavoro. Non solo: spesso, quando un ragazzo giovane ci chiede più alcolici, gli chiediamo anche i documenti degli amici, proprio per evitare problemi: sappiamo di essere controllati. E mi è capitato tante volte di mandare via intere tavolate di ragazzini anche con le caraffe già pronte. La verità è che non possono scaricare su di noi tutta la responsabilità: siamo in un parco pubblico e non possiamo controllare tutto. Qui arrivano tantissimi ragazzini, alcuni già con la birra, altri la nascondono nei cespugli. Noi non siamo poliziotti. E poi vorrei sapere perché Sherwood non riceve il nostro stesso trattamento».

Quanto creativi possano essere gli adolescenti lo sanno bene i baristi che, quest’anno come non mai si trovano a fare i conti con falsari sopraffini: «La gente non sa quanti minorenni si presentano con un documento falso, fatto con cura - sostiene Chicco Contin, gestore dei Bastioni - ne mandiamo via tantissimi, anche perché ci dispiace rovinargli la vita, visto che una denuncia per falso è una cosa grave. La settimana scorsa, però, ne abbiamo denunciato uno, nel tentativo di dare una lezione. Lo avessero fatto le forze dell’ordine, sarebbero state additate come eroiche. E invece noi siamo nel mirino: adesso mi aspetto i pattuglioni ai Navigli».

Nel corso dei controlli interforze, il Nas ha rilevato alcune irregolarità sull’autorizzazione Hccp - mancava un modulo relativo al frigorifero -, nei prossimi giorni si capirà se l’iter si concluderà con una sanzione o la definitiva regolarizzazione. In corso approfondimenti anche per alcune anomalie nella conservazione dei cibi del chiosco di gelati Down Dadi. Al vaglio della Polizia locale, infine, anche alcune autorizzazioni sulla trasmissione di musica da parte di un chiosco.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova