Insulta i romeni su Facebook, poi chiede scusa: «Un errore»

Michela Bartolotta aveva pubblicato in Internet: «Le donne sono prostitute, molti uomini puzzano». Poi il dietrofront: «Era un momento d’ira» e ora organizza un evento nel suo negozio a loro favore
BARSOTTI - MICHELA BARTOLOTTA. MICHELA BARTOLOTTA CON IL PAPA' PIETRO E CATALIN MUSTATEA
BARSOTTI - MICHELA BARTOLOTTA. MICHELA BARTOLOTTA CON IL PAPA' PIETRO E CATALIN MUSTATEA

PADOVA. Alla fine ha chiesto scusa. Pubblicamente, ufficialmente, con le parole e con i fatti (almeno, così ha annunciato). Michela Bartolotta, 19 anni e qualche esperienza in passerella, pochi giorni fa si era espressa pesantemente contro il popolo romeno, definito come un insieme di «puttane senza pudore, badanti depresse e altri elementi maleodoranti».

L’affermazione, pubblicata sulla pagina Facebook della ragazza, ha suscitato l’approvazione di ben 53 giovani amici e l’indignazione di molti e qualche minaccia di querela. Tra i tanti, l’ex consigliera del Pd Nona Evghenie, di origine romena, che risposto con un commento al vetriolo, naturalmente a mezzo Facebook: «L’aspirante miss stupisce con la sua intelligenza, visto che la bellezza le consente di arrivare soltanto al terzo posto». Ieri le scuse ufficiali di Michela, che ha parlato nel corso di un incontro con la stampa, a cui ha partecipato anche Catalin Mustatea, presidente dell’associazione italo-romena Momento Zero. «Ogni giorno, per lavoro, mi rapporto con persone arroganti e maleducate», ha spiegato la 19enne, «non solo romeni, ma anche italiane e di tanti altri paesi. Quando ho scritto quella frase ero stata presa da un momento d’ira, dovuto ai soliti episodi spiacevoli che capitano tutti i giorni. Ho sbagliato e mi scuso, soprattutto per aver generalizzato».

Michela lavora in piazza delle Erbe, al negozio di telefonia Tre di proprietà del padre, Pietro Bartolotta. Di comune accordo con il papà, la ragazza ha annunciato per i prossimi fine settimana «un evento serale dedicato alle persone di nazionalità romena, nel corso del quale verranno distribuite schede ricaricabili ed offerte consulenze», naturalmente da Michela in persona. In più, un apposito cartello in vetrina, darà il benvenuto a tutti gli avventori provenienti dalla Romania. Bartolotta senior, piccolo imprenditore e titolare di una azienda metalmeccanica a Selvazzano, ha sottolineato di aver assunto dieci stranieri su un totale di 31 dipendenti, di cui quattro romeni, «tutti ottimi lavoratori, con un contratto in regola ed un buono stipendio».

Il padre di Michela si è speso molto sulla questione, ribadendo la propria assoluta contrarietà ad ogni forma di razzismo e lasciando intendere, tra le altre cose, di aver ricevuto delle proposte di collaborazione da parte di alcuni esponenti della Lega Nord, che di fronte all’uscita della figlia avrebbero colto la palla al balzo, puntandola come volto nuovo. Le proposte, però, sarebbero state respinte al mittente senza riserva. Qualche parola è stata spesa anche da Mustatea, che ha affrontato la questione con spirito cristiano: «La violenza non si vince con la violenza, ma con la pace», ha detto, citando papa Francesco. «Accetto le scuse», ha aggiunto, «e colgo l’occasione per chiedere scusa anch’io, a nome di tutto il mio popolo, agli italiani che hanno subito torti da parte di alcuni miei connazionali».

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