Un ristorante di sushi al posto di Blockbuster in stazione

Verso l’accordo per aprire un ristorante cinese in piazzale Stazione: diventerà un nuovo ed elegante wok sushi gestito da un ricco cinese
BARSOTTI - BLOCKBUSTER
BARSOTTI - BLOCKBUSTER

PADOVA. Finalmente una soluzione in vista per la riapertura dei locali di piazzale Stazione, lato cavalcavia Borgomagno, dove c’era il negozio di videonoleggio Blockbuster, il cui spazio antistante, assieme a quello davanti all’ex hotel Monaco, da cinque anni a questa parte è diventato il simbolo del degrado della città.

Dopo tutta una serie di trattative andate a vuoto tra la famiglia proprietaria dell’immobile, residente a Chioggia e gli eventuali affittuari o acquirenti, proprio nei prossimi giorni dovrebbe andare in porto il preliminare d’affitto per far diventare l’ex negozio di videonoleggio un nuovo ed elegante wok sushi gestito da un ricco cinese.

«Siamo alla svolta finale» sottolinea Bruno Polettini, titolare di un’agenzia di affari immobiliari che lavora molto con i cinesi e gli asiatici in genere. «Il mio cliente è seriamente intenzionato ad aprire un nuovo wok sushi, molto spazioso, in cui oltre alla cucina tipica cinese, ci sarà la possibilità di gustare anche quella giapponese e quella thailandese. L’unico ed ultimo ostacolo, che stiamo cercando di superare proprio in questi giorni, è rappresentato dalla canna fumaria della cucina che come sempre in questo tipo di locale pubblico sarà a vista della clientela. La riapertura del Bolckbuster avrebbe un riflesso positivo anche per l’immagine complessiva di tutta la zona perché attualmente non è certo bello osservare tutti i balordi e gli sfaccendati che bivaccano davanti all’ingresso sbarrato».

Nel frattempo quasi tutti i passanti che attraversano il boulevard degli stranieri notano che, nonostante il cambio del direttore d’orchestra a Palazzo Moroni, lo spazio dietro la fermata Stazione del tram continua ad essere lo stesso dei tempi in cui la città era amministrata da Rossi e da Zanonato.

A tutte le ore del giorno, ma specialmente dalle 17 alle 21, non è raro sorprendere ubriaconi che tracannano birra o vino e balordi di tutte le etnie che non hanno alcun problema anche a fare la pipì in pubblico, all’angolo con via Nino Bixio.

Felice Paduano

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova