Prato della Valle, quattro vigili contro un mendicante: è polemica

PADOVA. L'azione di quattro vigili in Prato della Valle ripresa da un padovano indignato. Gli agenti della polizia municipale infatti immobilizzano a terra e ammanettano un mendicante durante il tradizionale mercato del sabato. Un'azione "violenta" che appare sproporzionata rispetto all'effettiva capacità offensiva del mendicante, che era anche invalido. Un filmato che ha immediatamente scatenato le polemiche, soprattutto dopo la guerra agli "accattoni" dichiarata dall'assessore alla sicurezza Maurizio Saia. E dopo le polemiche sul ruolo di don Albino Bizzotto, leader dei Beati costruttori di pace, accusato di fornire appoggi e coperture ai mendicanti molesti.
"Prato della Valle, una delle zone di spaccio e più violente di Padova. Stava mendicando. Gli hanno detto di alzarsi ''in piedi'', fornire i documenti e lui glieli ha dati. Gli hanno fatto un verbale, hanno chiamato rinforzi e l'hanno immobilizzato. Ambulanza, sedato e portato via", così descrive la situazione il padovano che ha ripreso la scena con il suo telefonino e l'ha postata sui social network.
Bettin (Pd): "Necessaria una verifica e un chiarimento su quanto è accaduto". La prima reazione politica arriva dal segretario provinciale del Pd Massimo Bettin che dopo aver visto le immagini ha deciso di attivarsi per capire cosa è accaduto: "Sempre nella massima fiducia nel corpo della polizia municipale, credo tuttavia che anche in base a quanto riportato dal testimone che ha ripreso la scena vada fatto un doveroso approfondimento e una valutazione politica su quando sia coretto utilizzare mezzi coercitivi verso chi chiede l'elemosina. Contatterò la persona che ha diffuso le immagini per raccogliere la sua versione", ha spiegato.
La replica di Saia: "Era violento e autolesionista". Ecco la spiegazione dell'accaduto data dall'assessore alla sicurezza Maurizio Saia, che difende gli uomini della polizia municipale chiamati a intervenire da diversi cittadini: "Ieri in Prato Valle all imbocco con via Umberto I un accattone rumeno privo di parte di una gamba e con due stampelle chiedendo insistentemente la questua al punto di insultare la gente che non si fermava e in qualche caso minacciarla ma anche colpirla con una stampella, era oggetto di diverse segnalazioni alla centrale operativa della Polizia Locale oltreché a quella dei Carabinieri (telefonate registrate). E' intervenuta una squadra della Polizia Locale di servizio in Prato per contrastare l'attività abusiva di vendita prodotti contraffatti. Il soggetto, poi individuato come di nazionalità rumena, iniziava ad inveire contro gli agenti alla sola richiesta di esibire i documenti. Ha tentato ripetutamente di colpire gli agenti con le stampelle inizialmente riuscendovi. Con professionalità e nel tentativo di calmarlo gli agenti si sono allontanati di qualche metro. Ma il soggetto non riuscendo a raggiungerli ha iniziato a compiere atti di autolesionismo dandosi addosso le stampelle in particolare in testa. Gli agenti a questo punto lo hanno immobilizzato per evitare l'autolesionismo. Il rumeno è stato portato in ambulanza al pronto soccorso con una notevole difficoltà tentando di picchiare chiunque gli capitasse a tiro.
Il medico che lo ha visitato ha deciso di non effettuare il Trattamento Sanitario Obbligatorio ritenendolo perfettamente in grado di intendere e volere. Questo mantiene valide le denunce fatte dagli agenti per minacce, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale (degne di nota le frasi che più ha usato contro gli agenti fra le quali all'unica donna agente "Succhiami sto ...").
Il medico ha riscontrato altresì altre ecchimosi vecchie da probabili lesioni od autolesioni precedenti. I fatti si sono svolti sotto gli occhi di alcuni cittadini che hanno dato la loro disponibilità a testimoniare sulla correttezza dell'attività degli agenti.
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