Padova, sono in arrivo 30 mila bollettini per la Tasi

PADOVA. In arrivo trentamila lettere contenenti il modulo di pagamento della Tasi. Entro un mese - la scadenza è il 16 ottobre - migliaia di padovani dovranno pagare la prima rata della tassa sui servizi indivisibili. Nel frattempo da Palazzo Moroni è partito l’affidamento alla ditta milanese Nexive per l’imbustamento e la stampa dei modelli che arriveranno ai circa trentamila contribuenti padovani.
La Tasi serve a finanziare i servizi comunali, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale ed è una delle tre parti in cui è divisa la cosiddetta Iuc (Imposta Unica Comunale). Le altre due sono la Tari (la tassa sui rifiuti) e l’eventuale Imu su immobili diversi dall’abitazione prima casa di proprietà, che resta in vigore per uffici, negozi e capannoni.
A pagare la Tasi saranno quindi i proprietari di prima casa, mentre i proprietari di un secondo immobile dovranno aggiungere a questa tassa anche l’Imu. L’aliquota Tasi per i padovani è stata inserita nell’ultimo bilancio di previsione, approvato dal consiglio comunale agli inizi di agosto dopo un lungo studio da parte dell’assessore ai tributi, Stefano Grigoletto.
«Ho dovuto lavorare con i conti fatti dalla precedente amministrazione», ha dichiarato Grigoletto prima di presentare le nuove tariffe. Proprio la Tasi è la tassa che continua a suscitare le maggiori resistenze tra la cittadinanza. L’imposta sui servizi indivisibili, infatti, costerà ai padovani oltre 28 milioni di euro.
Sulla prima casa, le aliquote sono del 2,8 per 1000 per le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 E A/9 (case di lusso, ville e palazzi), 2,7 per tutte le altre (il 2,5 è l’aliquota base più lo 0,2 per sostenere le detrazioni a favore di chi è in difficoltà). Le novità di Grigoletto rientrano nei parametri della rendita catastale. Fino a 600 euro (vecchie o piccole case) non si paga (circa 11.600 immobili), mentre fino ai 1.300 euro (49 mila immobili di fascia media) si pagherà poco più rispetto all’Imu 2012. Per ogni figlio fino a 26 anni ci sarà uno sconto di 50 euro. In vista delle prossime scadenze di pagamento di tributi, tra settembre e dicembre, Palazzo Moroni ha presentato lo scadenzario della tasse da pagare. Per l’Imu, il saldo va pagato entro il 16 dicembre mediante Modello F24 in Posta o in Banca.
Ma non c’è soltanto la Tasi a pesare sulle casse delle famiglie padovane in questo autunno 2014.
Per quanto concerne la Tari, l’imposta sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti, il primo acconto scade domani, la seconda rata è fissata per il 16 novembre, mentre il conguaglio entro marzo 2015.
Infine proprio la Tasi. Il 16 ottobre è infatti il termine di pagamento della prima rata, e il 16 dicembre quello per la seconda tranche della tasse. Entrambe le rate si pagano come l’Imu, mediante modello F24 in banca o negli uffici postali.
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