La politica dei pinocchietti Così l’arte diventa satira

VENEZIA. Domani, alle ore 18.30 l’Officina delle Zattere, in Fondamenta Nani, a Venezia, inaugurerà due mostre originali. La prima è un’antologica delle opere di Franco Scuderi dagli anni ’60 a oggi,...

VENEZIA. Domani, alle ore 18.30 l’Officina delle Zattere, in Fondamenta Nani, a Venezia, inaugurerà due mostre originali.

La prima è un’antologica delle opere di Franco Scuderi dagli anni ’60 a oggi, “Castelli di sabbia”, a cura di Roberta Semeraro; l’impegno dell’artista nasce negli anni ’60 quando, matura l’idea che l’arte non sia teoria ma prassi e che abbia un impegno nei confronti della società. Questa filosofia permea tutta la produzione di Scuderi e trova manifestazione nei suoi “pippoli” (in fiorentino sono i tondini di legno di varia grandezza e misura) che negli anni ’80, in occasione dei primi viaggi dell’artista negli Stati Uniti, diventano people, eserciti di soldatini senza identità che marciano sulle superfici cromatiche in una direzione o nell’altra. A partire dai people, costruire per multipli diventa la tecnica preferita da Scuderi, una scelta che lascia intravedere l’orientamento ideologico dell’artista nei confronti della sua epoca. Espressione di questo fare artistico sono i container, scatole di legno suddivise a scomparti, teatrini delle idee dell’artista: come “I nostri politici”, la scatola dipinta dei colori della bandiera italiana con i pinocchietti allineati nelle singole caselle, che rappresenta con ironia la politica italiana.

La seconda mostra, “Io lavoro qui”, ci riporta alla più stretta attualità e nasce dalla collaborazione fra il fotografo Giorgio Bombieri e Rio Terà dei Pensieri, la cooperativa che offre opportunità di formazione e lavoro ai detenuti e alle detenute delle carceri veneziane e che quest’anno celebra i venti anni di attività. Attraverso i ritratti dei lavoratori di oggi e di ieri e le istantanee del lavoro quotidiano, le immagini valorizzano il contributo delle persone, libere o detenute, allo sviluppo della Cooperativa; e fanno riflettere su come l’impegno e il lavoro possano porre le basi di una rinascita per quelle persone che non si vogliono ritenere condannate a vita per i loro errori.

Orari: fino al 26 ottobre, aperto da martedì a domenica, dalle ore 11 alle 19.Ingresso libero

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