400 in coda per recitare con Zalone: «Checcho prendimi con te!»

PADOVA. Tutti in coda per Checco Zalone. O, meglio, per il sogno del tappeto rosso, visto che c’è anche qualcuno (pochissimi a dir la verità) che non sa nemmeno chi sia l’artista pugliese. Sì, perché il fascino del grande schermo non svanisce mai, soprattutto se si parla del genere più in voga del momento, basta pensare che i due film d’esordio dell’ex comico di Zelig, hanno incassato la bellezza di 57 milioni di euro. Erano più di 400 gli aspiranti attori che si sono presentati ieri al Centro San Gaetano di via Altinate, per il casting di Sole a catinelle, l’ultimo film di Checco Zalone in uscita il prossimo 31 ottobre.
Facce nuove. Venti parti recitate e più di un centinaio di comparse saranno scelte proprio dopo i provini padovani che si terranno anche oggi dalle 10 alle 20 sempre al San Gaetano, e domani alla stessa ora alla sala consiliare del comune di Monselice. Padova sarà una delle location principali (assieme a Liguria e Molise) del film. «Il merito è del produttore esecutivo Giacomo Gagliando che ha voluto portare nella città del Santo un fenomeno come Checco Zalone», spiegano i produttori di Crosstribution, incaricata di gestire le riprese assieme a TaoDue. L’imperativo: trovare facce nuove. Ovviamente made in Veneto.
I veterani. Volti nuovi non vuol dir certo attori presi dalla strada, ma anche personaggi sconosciuti al grande pubblico. Un po’ come Valerio Mazzuccato, comico celebre per i suoi sketch in dialetto “Bepi e Maria” lanciati dalle tv private e poi portati in tour a teatro. Mazzuccato, visto anche in “Cose dell’altro mondo” con Abatantuono, non è solo un cabarettista: «Amo recitare», svela prima del provino, tra una battuta e l’altra. «Zalone è un grande, mi fa morire dal ridere. Sarebbe bello girare assieme a lui». Al suo fianco si diverte come un ragazzino Gilmo Bertolini, 83 anni e già insignito del sigillo della città di Padova: «Recito da quand’ero chierichetto, purtroppo con il teatro non si mangia e per anni sono stato dipendente comunale. Ma questa passione non ha età e meno male che ci sono ancora i provini». No, non ha età, visto che un paio di mamme accompagnano le proprie figlie pre adolescenti, sperando di aver messo al mondo la nuova Scarlett Johansson. Erika Valastro ha 12 anni, è arrivata da Verona, le hanno risposto con il classico “Le faremo sapere”. E lei non ha perso il sorriso.
Gli esordienti. Anche i debutti non hanno età. Claudio Geretta ha superato i 50 anni e finora gli spettacoli li ha sempre visti in sala: «Ma sono un grande appassionato, ho più di 3000 titoli nella mia collezione», spiega. «Ci provo, anche perché ho perso il lavoro da agente immobiliare che portavo avanti assieme a mia moglie. Speriamo vada bene, so anche cantare visto che faccio il tenore nel coro della basilica del Santo». Se Geretta è al primo provino la signora Maria Grazia Purelio ha già sperimentato l’ebbrezza. «Mi avevano scelto per una piccola parte in “Come quando fuori piove” di Monicelli, ma rinunciai per lavoro. Ho insegnato per anni matematica alla scuola media “Pascoli”. Ora sono in pensione e ci riprovo. Anche se Checco non lo conoscevo». E dire che Zalone ha fatto breccia anche fuori confini: «È spettacolare e non ho problemi a capire le sue battute», conferma Erickson, 25enne camerunense arrivato a Padova per studiare medicina, ma che finalmente può dedicarsi alla sua passione. «I miei in Africa volevano che non pensassi all’arte ma solo allo studio».
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