A Conselve la Pet Teraphy per i malati di Alzheimer

CONSELVE. Ogni visita è una festa e i nostri pazienti traggono un evidente beneficio dalla presenza degli amici animali». Lucia Toffano, responsabile del “Centro Sollievo” di Conselve per i malati di Alzheimer illustra con soddisfazione i risultati del progetto di pet teraphy.
Il Centro Sollievo è stato attivato due anni fa nell’ambito degli interventi della Regione per le persone affette da Alzheimer.
Attualmente gli ospiti sono circa una decina e si trovano in sala Vita Nova. Oltre alla normale attività è stata inserita con successo l’attività con gli animali, in questo caso cani e caviette. Partecipano l’équipe del centro, i coadiutori che accompagnano gli animali e la psicologa dell’Associazione Pet Project di Teolo e il medico veterinario dottor Furlanello, esperto in interventi assistiti con gli animali. «L’incontro con l’animale è sempre emozionante» aggiunge Toffano «e facilita nella persona cambiamenti sia a livello fisico che cognitivo, oltre che affettivo ed emotivo.
Tutte le settimane è festa, al centro si alternano i cani di Marta, Stefania e Annalisa o le cavie. Gli ospiti conoscono per nome il labrador Tessa, i golden retriever Sanny, Nana, il barbone Eliot, oltre a Pandoro, Mia, Tortina e Giovanni, alcune delle cavie. Tutti portano tanta felicità. A tutti gli incontri il coadiutore del cane presenta l’animale, segue poi una fase di avvicinamento con giochi, preparazione del cibo, spiegazione dei vari bisogni e infine ci sono le coccole. È sempre una grande emozione vedere i nostri ospiti aprirsi i in grandi sorrisi dopo aver interagito con l’animale». «I nostri cani e caviette sono tutti di proprietà dei coadiutori», spiega Stefania Acquesta, presidente di Pet Project. «Per avere infatti dei benefici da queste attività è fondamentale che prima di tutto ci sia un’amicizia stretta, una comprensione della comunicazione e la conoscenza profonda del proprio animale».
Maria Montanaro, psicologa e psicoterapeuta ricorda come «la relazione e il contatto regolare con gli animali possono aiutare a ristabilire un dialogo con le persone affette da demenza. Prendersi cura di un animale attiva infatti la la memoria emotiva».
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