A Lozzo Atestino i banchi con le rotelle: «Servono per le classi più affollate»

Il dirigente D’Ambrosio (istituto comprensivo anche di Vo’ e Cinto): «Costano 150 euro e sono molto pratici»  
MORSEGO-FOTOPIRAN-LOZZO ATESTINO-NUOVI BANCHI SCUOLA GUIDO NEGRI
MORSEGO-FOTOPIRAN-LOZZO ATESTINO-NUOVI BANCHI SCUOLA GUIDO NEGRI

LOZZO ATESTINO. Sono prodotti da un’azienda di Gorizia che ha un’unità produttiva a Campodarsego, nel Padovano, i cento banchi con le rotelle arrivati in questi giorni all’Istituto comprensivo di Lozzo Atestino a cui fanno capo le scuole di Cinto Euganeo e Vo’. Il direttore dell’Istituto, Alfonso D’Ambrosio, li aveva commissionati all’inizio del lockdown al costo di 120 euro l’uno. Oggi il prezzo di queste sedute mobili color salmone, dotate di una ribaltina dove posare i quaderni o il tablet che può sopportare un peso fino a 60 chili, è di circa 150 euro più Iva. Ben lontano dai 400 euro di cui si parlava in occasione del bando del Ministero dell’Istruzione del commissario Domenico Arcuri per la fornitura di 1, 5 milioni di pezzi.

Banchi con le rotelle in Veneto: già pronta la scuola con gli alunni di Vo'


CLASSI POLLAIO Saranno destinati alle cosiddette classi “pollaio” da 27 e 29 alunni per garantire, nonostante il numero elevato, il distanziamento richiesto dalle disposizioni ministeriali. Nelle altre aule dove il metro tra bocca e bocca degli scolari è possibile, vengono posizionati i banchi trapezoidali a isola che possono ospitare in sicurezza gruppi di 4/6 studenti.

Le sedute con le rotelle sono costruite in modo da non creare problemi a chi è mancino. Basta infatti ruotare sul retro di 360 gradi la tavoletta per averla sulla sinistra anziché sulla destra.

Il dirigente scolastico evidenzia che non si tratta di banchi “autoscontro” come molti hanno ironizzato sui social considerato che volendo le ruote si possono bloccare. L’azienda fornitrice garantisce la certificazione europea 1729, acquisita a livello italiano, che assicura la regolare postura e la resistenza dei materiali.

LA RIPARTENZA La prevista visita di lunedì 14 settembre del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della ministra Lucia Azzolina a Vo’, ha indotto il dirigente scolastico ad anticipare nelle scuole dell’Istituto comprensivo l’avvio dell’anno scolastico. «Per recuperare i giorni di scuola persi per la visita di Mattarella a Vo’, abbiamo deciso di anticipare l’inizio al 7 settembre per la scuola materna e il 10 settembre per la primaria e secondaria», spiega D’Ambrosio.

«In questi giorni stiamo lavorando sodo, con l’aiuto dei miei due più stretti collaboratori, i professori Lorena Bruscaggin e Carlo Maron e il personale scolastico, per essere pronti alla prima campanella. Abbiamo qualche problema con gli insegnati. Nel nostro Istituto ne mancano 20, di cui 5 solo nella scuola dell’infanzia di Valbona».

LE MASCHERINE Il dottor D’Ambrosio sta facendo di tutto per accogliere i 650 alunni delle scuole di Lozzo Atestino, Cinto Euganeo e Vo’ in sicurezza. Per quanto riguarda le mascherine, il preside afferma che non saranno obbligatorie dove il distanziamento di un metro è garantito. «Se un genitore chiederà che il proprio figlio in classe indossi la mascherina lo consentiremo. Siamo intenzionati ad interrompere le lezioni per alcuni minuti ad ogni ora e di far uscire i ragazzi all’aperto per arieggiare il più possibile le aule. Sono previste anche lezioni in alcuni siti dei comuni, come a Villa Contarini di Vo’ Vecchio. Per evitare assembramenti abbiamo realizzato negli edifici due ingressi. Siamo impegnati anche per organizzare la visita del presidente della Repubblica. Oggi presenteremo l’atrio della scuola media di Vo’ allestito con le mostre e gli angoli delle attività dei ragazzi, come sarà il giorno della visita di Mattarella». 
 

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