A Padova spariscono i centri estivi: «Difficoltà di gestione»

PADOVA. Addio ai centri estivi comunali per i bambini di elementari e medie. Per l'estate 2013 il Comune avvierà una sperimentazione basata sugli incentivi economici ma solo per le famiglie con Isee sotto i 6mila euro annui. Per avere un metro di paragone, poco meno di un terzo delle famiglie che si appoggiano alle mense scolastiche. Verranno mantenuti solo i centri estivi per i bambini del nido e delle materne. Un cambiamento non da poco per i quasi 400 bambini delle elementari che la scorsa estate avevano usufruito dei servizi comunali e che quest'anno dovranno ripiegare su quelli privati.
La decisione è stata presa dalla Giunta su proposta dell'assessore ai Servizi scolastici Claudio Piron che ha stanziato 100mila euro per l'estate 2013. Nel pacchetto rientrano i centri estivi per i bambini della scuola dell'infanzia e il “nuovo corso” deciso dall'amministrazione per tutti gli altri. Rimangono invece fuori i servizi per i piccolissimi dell'asilo, una spesa all'incirca di altri 100mila euro, che sono già stati assegnati alla cooperativa sociale Terra con contratto biennale lo scorso anno. Nonostante la cifra stanziata sia la stessa dello scorso anno, la geografia dell'offerta estiva c’è destinata a cambiare; basti pensare che nel 2012 i centri estivi comunali erano 18 e accoglievano un migliaio di ragazzi impegnati in più di 11mila ore di attività. Le porte erano aperte ai bimbi delle scuole dell'infanzia e a quelli della primaria e secondaria di primo grado. «In questi anni abbiamo visto un calo delle iscrizioni» spiega Piron, «ma abbiamo anche sempre più difficoltà a gestire le richieste di flessibilità. Ad esempio noi possiamo aprire solo a luglio e agosto, mentre le famiglie ci chiedono di iniziare già a metà giugno e continuare fino a metà settembre. Non possiamo farlo perché i nostri centri sono all'interno delle scuole. E non tutte sono adeguate alle attività».
Queste considerazioni hanno portato l'assessorato a una decisione drastica. I centri estivi per i ragazzi di elementari e medie non verranno riproposti mentre quelli per la scuola dell'infanzia sono previsti «ancora per il corrente anno», come si legge nella delibera. E comunque in numero limitato rispetto al 2012: quattro sedi in luglio, due in agosto, in diverse zone della città. E per gli altri? «Stiamo facendo una lista di soggetti privati che rispondono a precisi requisiti» continua Piron, «Le famiglie che vogliono iscriversi riceveranno un aiuto economico di 40 euro a settimana per un massimo di quattro settimane». Non tutte però, solo quelle con Isee uguale o inferiore ai 6mila euro.
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