A Padova tornano i turisti, presenze decuplicate. «Agli Scrovegni luglio è già tutto esaurito»

il dossier
Claudio Malfitano
Visitatori decuplicati in sei settimane. Un segnale positivo, anche se dai livelli pre-Covid sembra passata un’era geologica. I turisti però sono tornati a Padova. Pochissimi quelli internazionali, fortunatamente molti gli italiani. Una progressione evidenziata dal dossier diffuso ieri da Palazzo Moroni sugli ingressi in Cappella degli Scrovegni e Palazzo della Ragione. Con lo scalino del 3 giugno, data in cui è stata consentita la mobilità tra regioni e, di fatto, è ripreso il turismo. «Non ci sono ancora le folle di turisti di un tempo, ma possiamo dire che la Cappella di Giotto è ormai full nei fine settimana. E a luglio si fa fatica a trovare posto», chiarisce l’assessore alla cultura Andrea Colasio.
visite distanziate
I numeri sono condizionati ovviamente dalle norme anti-Covid che impongono il distanziamento sociale. Agli Scrovegni, infatti, non possono entrare più di 11 persone alla volta, con gruppi ogni quarto d’ora. Prima della pandemia però i gruppi erano di 25.
«Il primo giorno di riapertura, il 18 maggio, non venne nessuno. Il secondo due signori di Rovigo a cui ho fatto personalmente da guida nel capolavoro di Giotto – racconta Colasio – Le prime due settimane sono state effettivamente dure e con un po’ di diffidenza. Ma era necessario dare un segnale chiaro di ripartenza: Padova è stata tra le primissime città in Italia a riaprire i suoi monumenti».
Una tendenza simile è stata registrata anche a Palazzo della Ragione, dove il distanziamento è meno “pressante” vista l’ampiezza. «Abbiamo aperto le logge gratuitamente a padovani e turisti, grazie all’accordo con Fulvia Furlanis e il plateatico del suo “Pastasuta”, ora si può salire anche da quella che una volta era la porta dei ferri – spiega ancora Colasio – Ora siamo a circa 3 mila visitatori a settimana».
Ultimo mese per Belzoni
Ai turisti Padova può offrire nelle prossime settimane anche la mostra dedicata a Belzoni, l’«Indiana Jones» padovano con i suoi viaggi e le sue scoperte in Egitto. Un’esposizione aperta lo scorso autunno ma che poi è rimasta bloccata da marzo a maggio per il lockdown. «Oggi viaggiamo tra i 700 e gli 800 visitatori al giorno – racconta Colasio – Siamo riusciti a prorogarla per dare a tutti l’ultima occasione di visitarla». Avrebbe dovuto chiudere oggi, ma rimarrà aperta fino al 26 luglio. Ultima data possibile perché poi dovrà essere smontata e inizieranno i lavori per la mostra autunnale di Van Gogh, organizzata da Marco Goldin con apertura il 10 ottobre. Per di più la mostra di Belzoni è anche scontata: il biglietto intero sarà a 12 euro invece che 16; i ridotti (quindi i ragazzi dai 6-17 anni, gli studenti universitari, gli over 65, persone disabili e convenzionati) saranno a 10 euro invece che 14. La mostra è aperta giovedì e venerdì dalle 10 alle 18, sabato e domenica dalla 10 alle 20. «Non era scontato che i prestigiosi musei prestatori concedessero le loro opere ancora per un mese – conclude l’assessore – Il mio invito, per chi non l’avesse ancora fatto, è di provare l’esperienza della straordinaria vicenda umana e storica di Belzoni». —
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