A Pozzonovo proprio non piace il progetto della Bio Tre Energy

 
POZZONOVO.
Un nuovo impianto a biogas? No, grazie. Sta per arrivare alle battute finali il procedimento per autorizzare la realizzazione di un impianto da biomassa in via Val Chiesa, a Pozzonovo. Ma l'amministrazione locale è contraria e ha depositato una sfilza di osservazioni. Presentato dalla Bio Tre Energy Srl, il progetto prevederebbe la realizzazione, sui terreni di via Val Chiesa, di un biodigestore alimentato a mais e deiezioni animali.  Ma sono tante le perplessità del sindaco Flavio Girotto. «E' chiaro che si tratta di progetti fotocopia che vagano nel territorio - afferma -. L'azienda non ha mai svolto attività zootecniche, quindi non ha necessità di smaltire liquami o letami».  Secondo le osservazioni depositate dal Comune, l'impianto deve disporre della produzione di almeno 180 ettari di mais, mentre l'azienda in loco riesce a produrne appena il 20%. Non solo, gli altri terreni della Bio Tre Energy sono molto distanti tra loro, per esempio ad Este ma anche a Chioggia. «Non è un progetto che nasce dalle aziende agricole di Pozzonovo - continua Girotto - ma un'iniziativa concepita a tavolino per sfruttare gli incentivi per questo tipo di attività».  Nel concreto, potrebbero porre seri ostacoli al progetto i notevoli problemi di viabilità. L'accesso all'impianto è infatti lungo una strada vicinale molto stretta, asfaltata dal Comune, non adatta a sopportare il traffico pesante. Tanto che il Comune ha chiesto di realizzare 15 piazzole scambiatrici, oltre a due fidejussioni a garanzia di eventuali danni. Pozzonovo ha anche chiesto che sia coinvolto il confinante comune di Tribano. Oggi la Conferenza dei servizi deciderà sull'impianto.

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