Abano, preso in flagranza il ladro acrobata: “firmava” i suoi furti

Scappa dal tetto ma viene catturato dai carabinieri. Condannato a 16 mesi, ad agosto sarà rispedito in Moldavia

ABANO TERME. Beccato dai carabinieri di Abano in flagranza di reato, mentre tentava da vero stuntman la fuga. E non contento ha tentato di salvarsi esibendo documenti falsi. Protagonista ad Abano un ladro acrobata, di origini moldave. I carabinieri di Abano erano da diverso tempo sulle tracce di un ladro “professionista” che, per il ricorrente modus operandi utilizzato (praticava senza fare rumore accurati fori sugli stipiti delle porte delle abitazioni e sgattaiolava velocissimo in strada), “firmava” le sue scorribande, portate a termine negli ultimi tempi nel bacino termale e nella periferia di Padova.



All’alba di domenica le pattuglie della Compagnia di Abano sono in pochissimi minuti intervenute in via Damiano Chiesa, dov’era scattato l’allarme di un’abitazione. Hanno notato che la porta al piano terra dello stabile era stata forzata a spinta ma era invece regolarmente chiusa, con chiave inserita dall’interno. I carabinieri hanno così chiesto l’ausilio di altri rinforzi e hanno circondato completamente lo stabile per chiudere tutte le possibili vie di fuga.



Sentiti all’improvviso dei rumori provenire dal tetto, i carabinieri hanno notato una figura scura muoversi velocemente, quindi lanciarsi sul retro della casa verso la tettoia di un ricovero attrezzi, tentando di scappare correndo tra i cortili interni, scavalcando un cancello ma venendo tuttavia bloccato prima che potesse dileguarsi in strada.

Il ladro indossava guanti e felpa di colore nero, berretto con cappuccio che travisava in parte il volto. Una volta aperta l’abitazione grazie all’ausilio dei vigili del fuoco (i proprietari si trovavano fuori Abano per trascorrere un weekend al mare), in una delle camere da letto è stata riscontrata l’apertura di due cassetti, da dove era stata prelevata e aperta una scatola di gioielli.

Nel sottotetto/mansarda, uno dei lucernari è stato trovato aperto con una sedia sotto, utilizzata dal malvivente per arrampicarsi sul tetto e fuggire. Uno dei carabinieri è salito quindi sul tetto, rinvenendo il borsone contenente il kit da scasso, tra cui un trapano ad azione manuale.

La casa di Abano del malvivente è stata poi perquisita e sono stati sequestrati una ventina di monili fra collane, bracciali, anelli e orecchini in oro e argento, un fucile calibro 4.5 ad aria compressa con cannocchiale di dubbia provenienza, un decespugliatore e due flessibili a batteria.

Il ladro, condotto in caserma, ha esibito un documento di identità e una patente guida intestati a un cittadino rumeno, regolarmente residente in Italia, rivelatisi falsi, e lo straniero è stato infine identificato in Gheorghe Martahan, 33enne originario della Moldavia, gravato da pregiudizi di polizia. Trattenuto in arresto gli venivano contestati i reati di tentato furto aggravato in abitazione, ricettazione, detenzione abusiva di arma, possesso di documenti di identificazione falsi, false dichiarazioni a pubblico ufficiale, falsità materiale commessa da privato. Nella mattinata di ieri è stato processato per direttissima e condannato ad un anno e 4 mesi, pena però sospesa. Sarà rispedito in Moldavia alla scadenza del visto in agosto.
 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova