Acquevenete quasi stagnanti «Relazioni sindacali ferme»
MONSELICE. Un incontro urgente con tutto il Cda di Acquevenete: lo chiedono Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, che riferiscono di una «brusca battuta di arresto nelle relazioni sindacali» con l’ente nato dalla fusione tra il Centro Veneto Servizi e Polesine Acque. I sindacati spiegano di aver contestato una circolare con la quale la dirigenza della società comunicava ai dipendenti la sospensione di alcune indennità e la modifica di alcuni istituti contrattuali senza alcun confronto. «L’incontro del 14 giugno con la delegazione dell’azienda non ha dato le risposte che tutti ci aspettavamo, anzi, siamo costretti ad evidenziare un continuo posticipare il confronto sulle questioni aperte, una totale mancanza di trasparenza rispetto ai dati richiesti che ci fa dubitare seriamente della bontà di molte scelte che si sono attuate sino a questo momento» evidenziano Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil «Ancora una volta dobbiamo accendere i riflettori sull’operato di queste società che, fondendosi, invece di ricercare il necessario coinvolgimento dei lavoratori per la miglior qualità del servizio, pensano di razionalizzare i costi a discapito dei dipendenti, con un’oscura politica dei tagli e senza alcuna strategia lungimirante». (d. p.)
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