“Adotta una parola”, le premiazioni al San Gaetano

Oltre cento partecipanti si sono cimentati in racconti, saggi e articoli di giornale contenenti parole inusuali o desuete
BARSOTTI - ADOTTA UNA PAROLA CONSEGNA ATTESTATI IMMIGRATI
BARSOTTI - ADOTTA UNA PAROLA CONSEGNA ATTESTATI IMMIGRATI

PADOVA. “Gibigiana, segaligno, arzigogolare...”. Sono moltissime le parole, più o meno comuni che, per ragioni di tempo, cultura o stili di comunicazione, sembrano ormai votate all’estinzione. Ma contrastare la tendenza, forse, si può. La Società Dante Alighieri, insieme all’UST di Padova, ci ha provato con il concorso “Adotta una parola”, rivolto agli studenti delle Scuole Medie inferiori e superiori di Padova e provincia.

“Ogni giorno parole e parole scompaiono, si spengono in silenzio e, con loro, qualcosa di noi – spiega Maristella Mazzocca, curatrice del progetto, nella presentazione - perché le parole che usiamo sono noi, la nostra cultura, la nostra storia, la nostra vita. Parlano per noi, ma soprattutto di noi, delle nostre abitudini, del nostro carattere, della nostra storia”.

Oltre cento partecipanti si sono cimentati in racconti, saggi e articoli di giornale contenenti parole inusuali o desuete: da “atavico” a “zimarra”. Gli elaborati sono stati esaminati da una commissione ad hoc, che ha stilato, per entrambi gli ordini di scuola, una graduatoria con tre vincitori per ciascun ordine di scuola, cui verranno assegnati, rispettivamente, un Ipad, un lettore per e-book ed una “piccola biblioteca” composta da dieci libri di narrativa per ragazzi. Un riconoscimento supplementare sarà inoltre assegnato al quarto e quinto classificato di ambedue gli ordini di scuola.

La premiazione del concorso si è tenuta al Centro Culturale San Gaetano.

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