Affollamenti sul bus anche il sabato pomeriggio

padova
Le foto, scattate dagli utenti che erano a bordo di due autobus del servizio urbano di BusItalia Veneto sabato mattina e sabato pomeriggio, parlano da sole. Ancora assembramenti. Questa volta si sono verificati non nelle fasce orarie in cui gli studenti delle superiori vanno e tornano da scuola. L’assembramento è avvenuto al sabato, giorno pre-festivo, in cui le corse sono di meno rispetto ai giorni feriali. Gli affollamenti più frequenti si verificano sui bus delle linee 10 (Ponte di Brenta– Stazione-Corso Milano– Sarmeola/Caselle), 12 (Ferrovia-Selvazzano) e 22 (Torre– Riviere– Prato della Valle– Mandria). «Il problema è reale», dice Andrea Rizzo, segretario autoferrotranvieri della Filt-Cgil, «Ma non è tutta responsabilità dell’azienda. In questi casi serve anche un diversa collaborazione da parte dei singoli utenti. Quando vedono che il bus è strapieno, non devono insistere a salire ad ogni costo, ma attendere quello successivo. Comunque la Cgil tale problema l’ha sollevato da tempo. Siamo ancora in stato di agitazione ed attendiamo la convocazione a Palazzo Santo Stefano da parte del prefetto per trovare un dialogo più stretto con l’azienda, la Provincia ed il Comune. Per tamponare eventuali nuovi assembramenti, in tutti i modi, è necessario che BusItalia istituisca altre corse bis non solo a disposizione degli studenti per andare e tornare da scuola, ma anche per tutti i passeggeri. Sandro Lollo: «Mi risulta che gli assembramenti si formino solo in casi rari», osserva l’autista– sindacalista della Fit-Cisl, «L’azienda ha fatto: l’istituzione delle nuove cinque linee, che partono da Montegrotto, Saccolongo, Cadoneghe, Este e Piazzola sul Brenta e raggiungono, nei giorni feriali, le facoltà di Agripolis». —
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