Aggredita da una sconosciuta in cimitero, «Voleva rubarmi la collanina d’oro»

E’ successo a San Martino di Lupari, la donna si è divincolata chiedendo aiuto a un’altra visitatrice

Silvia Bergamin
Il cimitero di San Martino di Lupari dove è avvenuta l'aggressione
Il cimitero di San Martino di Lupari dove è avvenuta l'aggressione

Aggredita al cimitero da una sconosciuta, che le si avvicina e cerca di strapparle la collana. Ancora un episodio di violenza nell’Alta padovana, territorio che da mesi fa i conti con un’escalation di furti e truffe ai danni soprattutto delle persone anziane.

L’ultima vicenda preoccupante si è verificata martedì 24 febbraio mattina, attorno alle 11.30, all’interno del cimitero di San Martino di Lupari, luogo che dovrebbe essere di raccoglimento e silenzio e che invece si è trasformato, per alcuni minuti, in teatro di paura.

Vittima dell’aggressione una sessantenne del posto, che si era recata al camposanto per far visita ai propri cari. Secondo quanto ricostruito, una sconosciuta le si sarebbe avvicinata con fare apparentemente cordiale. La malintenzionata, descritta come «una donna dell’Est Europa, alta circa un metro e cinquanta, capelli lunghi e scuri, età apparente attorno alla trentina», avrebbe attaccato bottone con modi gentili, tentando di conquistare la fiducia della vittima.

Un classico della letteratura di questo tipo di approcci. In pochi istanti però l’amichevole scambio si è trasformato in aggressione.

La malintenzionata avrebbe cercato di abbracciarla, per poi spingerla verso un angolo appartato del cimitero, tentando di afferrare il foulard e soprattutto la collana che la visitatrice portava al collo. Un gesto rapido, studiato, con ogni probabilità finalizzato a strappare il gioiello e dileguarsi prima che qualcuno potesse intervenire.

La vittima, nonostante lo spavento, ha reagito con prontezza. È riuscita a divincolarsi dalla presa e ad allontanarsi di corsa, chiedendo aiuto.

Provvidenziale l’incontro con un’altra signora presente in quel momento tra i vialetti del cimitero, che l’ha soccorsa e rassicurata. La malfattrice, approfittando della concitazione, si è allontanata facendo perdere le proprie tracce. Scossa ma fortunatamente illesa, la donna si è subito messa in contatto con i familiari, che l’hanno accompagnata in caserma per sporgere denuncia. Saranno ora i carabinieri a raccogliere elementi utili e a verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti nella zona.

Nell’Alta cresce intatto la preoccupazione per una serie di furti, tentativi di scippo e truffe che negli ultimi tempi hanno preso di mira persone anziane, spesso avvicinate con scuse banali o richieste di informazioni. Tecniche collaudate che fanno leva sulla buona fede e sulla vulnerabilità delle vittime. L’appello delle forze dell’ordine e delle istituzioni, ancora una volta, è alla prudenza: diffidare di sconosciuti che cercano un contatto fisico o che invadono lo spazio personale, evitare di mostrare oggetti di valore e segnalare immediatamente movimenti sospetti alle forze dell’ordine. Anche nei luoghi ritenuti più sicuri, come un cimitero in pieno giorno, l’attenzione sembra non poter mai abbassarsi. —

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