Agricoltore dilaniato dalla motozappa

Danilo Pettenuzzo è stato risucchiato dalle lame dello strumento che stava utilizzando: oggi avrebbe compiuto 59 anni
Di Silvia Bergamin
BELLUCO MORTALE SUL LAVORO S.PIETRO IN GU'
BELLUCO MORTALE SUL LAVORO S.PIETRO IN GU'

SAN PIETRO IN GU. La motozappa con la quale stava preparando il terreno alla semina lo ha travolto, dilaniandolo. Una fine orribile quella capitata a Danilo Pettenuzzo, vittima nel pomeriggio di ieri di un tragico infortunio mentre lavorava nel suo podere in via Postumia Vecchia a San Pietro in Gu: proprio oggi l'uomo avrebbe compiuto 59 anni. L'agricoltore, che era vedovo da un paio d'anni, viveva con la madre di 85 anni; era il maggiore di tre fratelli, dopo di lui erano nati Rosanna e Gianfranco. Nella giornata di ieri, con il bel tempo dopo giornate di pioggia intensa e temperature poco primaverili, voleva finalmente coltivare l'orto dietro casa; per il suo compleanno si sarebbe proprio regalato la semina, la possibilità di dare l'avvio alle sue coltivazioni, alle quali dedicava tempo e passione. Il destino si è messo di traverso, troncandogli l'esistenza.

Il fratello racconta gli ultimi istanti di vita, in pochi attimi si è consumato tutto, senza che si potesse intervenire: «Poco dopo le 15 di ieri mio fratello si trovava nell'orto, che è davanti casa, per fresare la terra: aveva deciso di preparare il terreno per mettere a dimora qualche piantina e stata facendo pulizia, togliendo alcuni ciuffetti d'erba dall’orto». Il sole, la calma, il lavoro dei campi; non c'era fretta, tutto si stava svolgendo con la dovuta attenzione e serenità. Ma improvvisamente Danilo Pettenuzzo è rimasto impigliato nell'attrezzo agricolo, che lo ha agganciato e risucchiato. «Non riusciamo a capire come sia potuto succedere», è la sconsolata conclusione del fratello, sfinito dalla vicenda. Le ipotesi si sprecano, il dramma si è consumato in pochi istanti. Forse i vestiti dell'agricoltore si sono impigliati negli ingranaggi della motozoppa e ha cercato in maniera concitata di liberarsi senza riuscirci? Facendo retromarcia con il macchinario usato chissà quante volte ha perso l'equilibrio, inciampando in una zolla? Con il calore e il sole a picco è rimasto vittima di un malore, che gli ha fatto perdere i sensi, o è andato a provocargli un abbassamento di pressione e una tragica distrazione? Era affaticato? In pochi istanti Pettenuzzo è finito sotto le lame e non ha avuto scampo: ne hanno fatto scempio. La potenza dell'attrezzo l'ha letteralmente risucchiato. Una fine agghiacciante, il corpo dell'uomo è stato dilaniato. La madre, resasi conto di quanto stava accadendo al figlio maggiore, si è avvicinata alla motozappa per cercare di soccorrerlo, ma se lo è visto morire davanti agli occhi, senza poter fare nulla. Disperata, l'anziana ha chiesto aiuto ai vicini di casa, che si sono subito precipitati a chiamare il 118; nel luogo dell’incidente, a poche centinaia di metri dal centro abitato, è arrivata un'ambulanza dal pronto soccorso di Cittadella e – considerata la gravità – si è alzato in volo anche l'elisoccorso da Padova. È invece toccato ai vigili del fuoco di Cittadella rimuovere l'attrezzo dall'orto e liberare dalle lame quel che era rimasto dello sfortunato agricoltore di San Pietro in Gu. Nonostante l'intervento tempistivo anche del Suem, i sanitari non hanno potuto fare nulla, se non constatare il decesso: le ferite riportate dall’uomo erano state troppe, profonde e letali. Un incidente sul quale dovranno far luce anche le forze dell'ordine: i carabinieri della stazione di Carmignano di Brenta con i colleghi di Gazzo Padovano sono arrivati in via Postumia Vecchia per svolgere i rilievi del caso e ricostruire con la massima precisione possibile la dinamica dell'incidente.

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