Controlli nel Padovano: 23 denunce e cinque aziende agricole chiuse

Dagli accertamenti dei carabinieri sono emerse gravi violazioni in materia di tutela della salute, sicurezza sui luoghi di lavoro e regolarità contrattuale. Tra le irregolarità più gravi spiccano la mancata gestione delle emergenze antincendio e di primo soccorso

L'intervento dei carabinieri
L'intervento dei carabinieri

Si è conclusa la campagna di controlli nel settore agricolo condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil), coadiuvati dal Comando provinciale di Padova, avviata a giugno sul settore agricolo.

Dagli accertamenti - informa il Comando provinciale dell'Arma - sono emerse gravi violazioni in materia di tutela della salute, sicurezza sui luoghi di lavoro e regolarità contrattuale, con la denuncia a piede libero di 23 persone e all'adozione di cinque provvedimenti di sospensione dell'attività.

Tra le irregolarità più gravi spiccano la mancata gestione delle emergenze antincendio e di primo soccorso, la carenza dei Documenti di Valutazione dei Rischi e l'assenza dei requisiti di sicurezza negli impianti elettrici.

A Teolo, presso un'azienda vitivinicola, il titolare è stato denunciato per omessa adozione delle misure di prevenzione incendi, mancato svolgimento dei compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, omessa formazione e sorveglianza sanitaria, mancata formazione in primo soccorso e antincendio, con contestuale sospensione dell'attività per gravi carenze di sicurezza; in un'azienda ortofrutticola è scattata una denuncia per omessa sorveglianza sanitaria. Altre aziende sonop state sanzionate per aver impiegato lavoratori "in nero".

L'operazione si è conclusa con sanzioni e contravvenzioni per oltre 438mila euro, tra ammende per 400.174 euro e sanzioni amministrative per 37.822 euro (di cui 10.300 per la sospensione dell'attività).

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