Al cinema Altino apre la Fnac, nuovo spazio per libri e dischi
In via Altinate al posto dello storico cinema e della piccola sala Mignon aprirà il mega-store della casa francese, che coniuga commercio e cultura. Soddisfatto il comitato Borgo Altinate

L'ex cinema Altino
PADOVA. A sei anni dalla chiusura, i locali di via Altinate all'incrocio con via Carlo Cassan, dove c'erano le sale cinematografiche Altino e Mignon, inaugurate tra gli anni '50 e '60 su progetto dell'architetto Quirino De Giorgio, riaprono i battenti. Secondo voci quasi ufficiali, gli spazi lasciati vuoti dai due cinema storici della città, saranno occupati dal megastore francese Fnac. Che quindi non aprirà più in zona largo Europa come pareva fino a qualche settimana fa.
Si tratta del colosso commercial-culturale Federation National d'Achat des Cadres, nato a Parigi nel 1954 su iniziativa di due militanti marxisti e che dal 1993 è nelle mani del Credit Lyonnais. Un mega-contenitore di servizi presente in numerose città del mondo, dal Brasile a Taiwan, dal Belgio al Portogallo, dalla Spagna alla Svizzera, ma essenzialmente in Francia, dov'è praticamente presente in tutte le medie e grandi città. In tutto, i centri Fnac aperti sono 110, dei quali 60 in Francia. In Italia i punti Fnac sono a Verona (nella centrale via Cappello), Torino, Napoli, Roma, e Genova.
Nei magazzini si può acquistare un po' di tutto. In particolare libri, dischi, dvd, computer, macchine fotografiche, videogiochi, biglietti da viaggio e di concerti, e anche articoli per bambini. In genere, i punti Fnac ospitano anche un bar ed un ristorante. Tra coloro che hanno ricevuto la notizia per primi dell'imminente arrivo in via Altinate della Fnac, c'è anche Manuel Orvieto, presidente dell'associazione Borgo Altinate.
«Non è giusto che il complesso Mignon-Altinate, di proprietà della famiglia Bastianello (la stessa che è proprietaria del Gruppo Pam, ndr), resti chiuso per l'eternità - spiega il commerciante - Tutti noi negozianti della strada più bella ed elegante della città sappiamo che l'immobile è vincolato dalle Belle Arti. Ma questo non è un motivo sufficiente per lasciare nel degrado uno degli angoli più suggestivi del centro. La riapertura di quegli spazi, in particolare dopo la realizzazione del Centro San Gaetano, significa rilanciare alla grande tutta via Altinate e le zone limitrofe».
La bella notizia della riapertura dell'Altino-Mignon è stata accolta con grande soddisfazione sia dai residenti e commercianti della zona, che dai dirigenti delle associazioni di categoria: «Ancora oggi, nonostante l'apertura del Centro Altinate, la nostra via non ha ancora spiccato quel salto di qualità che ci aspettavamo - sottolinea Paola Bazzea, titolare di Truccomania, il negozio di estetica che si trova davanti a Coin - Fnac è lo store ideale per attrarre molta più gente da queste parti, giovani e meno giovani».
Positivi anche i commenti di Fernando Zilio e Nicola Rossi: «Non conosco bene le tabelle merceologiche del Gruppo Fnac - sostiene il numero uno dell'Ascom - Sempre meglio dell'abbandono in cui versa oggi l'edificio in piazza Insurrezione, oggi piano bar Q». Più approfondito il giudizio di Rossi: «In verità noi dirigenti delle associazioni locali dei commercianti avremmo voluto che gli spazi dei due ex cinema fossero occupati da una serie di botteghe di qualità gestite da negozianti padovani _ afferma il presidente della Confesercenti _ Ma a questo punto, l'arrivo del colosso Fnac ci va anche bene perché il megastore francese coniuga cultura e commercio».
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