Albignasego: piazza intitolata a Benvegnù, vittima delle valvole killer
Il sindaco Luise: «Così la comunità ricorda la persona». Benvegnù è stato il primo paziente deceduto nella drammatica vicenda delle “valvole killer”. La comunità aveva scelto il suo nome attraverso una consultazione promossa dal Comune

Una nuova piazza nel cuore di Mandriola, un luogo pensato per incontrarsi, stare insieme e rafforzare il senso di appartenenza alla frazione. È stata inaugurata domenica la nuova area pubblica realizzata nei pressi della chiesa e intitolata ad Antonio Benvegnù, conosciuto da tutti come Carlo, cittadino di Albignasego morto nel 2003: è stato il primo paziente deceduto nella drammatica vicenda delle “valvole killer”.
La comunità aveva scelto il suo nome attraverso una consultazione promossa dal Comune. «Per una frazione come Mandriola avere una piazza significa avere un cuore, un luogo riconoscibile dove la comunità possa incontrarsi e costruire relazioni», sottolinea la sindaca Valentina Luise. «Il fatto che il nome di Antonio Benvegnù sia emerso con una partecipazione così forte è il segnale più autentico di quanto Carlo, perché tutti lo conoscevano con questo nome, sia ancora presente nella memoria della comunità».
L’intitolazione assume un valore particolare anche per la storia della famiglia Benvegnù, che ancora vive a Mandriola. Per la moglie Margherita e la figlia Caterina la morte di Carlo ha dato inizio a una lunga battaglia durata vent’anni.
Oggi, quella pagina dolorosa viene affidata alla memoria collettiva attraverso uno spazio destinato alla vita quotidiana, alle famiglie e alle nuove generazioni. «Dedicargli un luogo di incontro significa trasformare una pagina dolorosa in qualcosa che guarda avanti e restituisce alla comunità il ricordo della persona, prima ancora della vicenda che l’ha resa suo malgrado conosciuta», aggiunge Luise.
La piazza nasce da un intervento di rigenerazione urbana e mette a disposizione fontane, panchine e spazi nei quali fermarsi, incontrarsi e vivere la frazione. L’obiettivo è farne un nuovo punto di riferimento per Mandriola, capace di unire memoria e futuro. La scelta del nome, arrivata direttamente dai cittadini attraverso uno dei contest più partecipati promossi dal Comune, rafforza ulteriormente questo significato: non soltanto un’opera pubblica, ma un luogo nel quale la comunità possa riconoscersi ogni giorno, custodendo il ricordo di Carlo e trasformandolo condivisione.
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