«Ambientalisti e Tar vengano a vedere i danni delle nutrie»

DUE CARRARE. Il giorno dopo la notizia che il Tar Veneto ha sospeso la delibera del Comune di Due Carrare che autorizzava la cattura delle nutrie anche da parte dei proprietari dei fondi, Coldiretti Padova invita giudici amministrativi e ambientalisti a verificare i danni che questi animali provocano all'agricoltura e agli argini dei canali. L'organizzazione degli agricoltori promuove "Nutria Tour", una scampagnata per toccare con mano quelli che sono gli effetti della proliferazione incontrollata delle nutrie.
Gli agricoltori di Coldiretti Padova in una nota si dicono disponibili ad accompagnare sugli argini e nei campi i giudici del Tar che nei giorni scorsi hanno accolto il ricorso di alcuni ambientalisti. «Ancora una volta c'è chi si impegna per fare e chi per disfare», tuona il presidente di Coldiretti, Federico Miotto. «Il provvedimento approvato da alcune amministrazioni comunali permette di affrontare un'emergenza ormai sfuggita di mano. Decine di migliaia di esemplari sono una vera e propria minaccia per gli argini dei nostri fiumi a rischio crollo per le tante gallerie che questi animali hanno scavato lungo le sponde. Ecco perché invitiamo i magistrati amministrativi del Tar e gli ambientalisti lungo i nostri argini e in campagna affinché possano rendersi conto come e quanto stiamo denunciando da anni rappresenti una concreta minaccia per la sicurezza di tutti oltre che del lavoro di migliaia di agricoltori. Non siamo cacciatori, a noi non interessa sparare ma proteggere l'ambiente in cui viviamo e dove lavoriamo ogni giorno. Da tempo abbiamo avviato una proficua collaborazione con gli amministratori comunali, che sono consapevoli dei problemi causati dalle nutrie. Purtroppo la burocrazia e l'attivismo di chi cerca un briciolo di visibilità mettono a rischio il lavoro di mesi. Non è questo il modo migliore per difendere l'ambiente, di cui l'agricoltura è un elemento indispensabile. Non è a colpi di ricorsi che si mettono in sicurezza i canali contro il rischio di alluvioni».
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